Sciatore sbatte contro barriera paravento: morto sul colpo

By | 20 gennaio 2018

Sciatore morto sul colpo a SestriereDramma sulle nevi di Sestriere. Uno sciatore 31enne è morto sul colpo dopo essere andato a sbattere conto una barriera paravento posta all’esterno delle piste da sci, nella regione Fraiteve. L’uomo indossava il casco ma la botta è stata così forte da non lasciargli scampo. I medici hanno detto che lo sventurato sciatore ha riportato un trauma facciale e cranico. Sulla vicenda stanno indagando i carabinieri. Un’altra tragedia sulle nevi. Perché lo sciatore è finito contro quella barriera? Dovranno scoprirlo i carabinieri. L’impatto contro l’oggetto, comunque, è stato traumatico.

Incidente in una pista non difficile

Giovanni Brasso, presidente della Sestrieres Spa, azienda che gestisce anche l’impianto dove è accaduta la tragedia, ha detto: ‘La pista sulla quale si è verificato l’incidente mortale è sicura, regolarmente palinata e con i cartelli che consigliano di rallentare. Quella non è una pista particolarmente difficile. Nei giorni scorsi avevamo deciso di chiuderla per il forte vento, ma oggi l’abbiamo riaperta. Non c’erano problemi di visibilità, non c’era la nebbia. Purtroppo gli incidenti capitano. Noi vendiamo divertimento, queste disgrazie non dovrebbero succedere’.

Le morti sugli sci

‘Purtroppo gli incidenti capitano’. E’ vero, contro il destino non si può fare nulla. Lo sci è una disciplina sportiva che attrae molte persone ma certamente rischiosa. Lo dicono i dati.

Solamente in Italia ogni anno si registrano una trentina di morti sugli sci; senza contare le tante fratture, distorsioni, lussazioni e contusioni.

Spesso le morti sono conseguenza dell’imprudenza e della negligenza. A dirlo è l’Istituto superiore di sanità, che ha redatto una relazione sugli incidenti sulle piste da sci, i decessi e i feriti. Sembra che a morire sugli sci siano specialmente gli uomini. ‘Ciò potrebbe sottendere un atteggiamento più spavaldo degli uomini che molto più spesso delle donne tendono a superare il limite, assumendo condotte eccessivamente a rischio… Il più delle volte l’incidente provoca una distorsione (42%) o una contusione (18%), nel 13% dei casi se ne esce con qualche frattura, nell’8% con ferite di vario genere e in un altro 8% il risultato è una lussazione’, ha spiegato l’Iss.

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