Cronaca

Sconfigge la leucemia ma è licenziato il giorno del suo compleanno

Storia incredibile che arriva da Torino, ove un uomo, sconfigge la leucemia ma è licenziato il giorno del suo compleanno!
Dipendente dell’azienda da ben 19 anni, tanto da riceverne nel tempo la gestione, a dispetto del suo impegno ed incarico, ha ricevuto il bel servito! Ma l’uomo non si da per vinto e risponde: “Rivoglio il mio posto. Combatterò anche questa battaglia”. I dettagli del caso …

Vittoria contro la leucemia

E’ riuscito a sconfiggere uno dei mali più terribili che un uomo può trovarsi ad affrontare, la leucemia e rimessosi completamente ha deciso di tornare al lavoro ma la sua azienda invece, gli ha mandato una raccomandata ove gli comunicava il: “Licenziamento per giustificato motivo oggettivo”.
Come riporta “Repubblica”, un uomo di 57 anni, impiegato da 19 anni in una fabbrica di vernici di Orbassano, alle porte di Torino, della quale col tempo aveva ricevuto la gestione, con la qualifica di quadro “A1”, la più alta tra quelle previste dal contratto del settore, ha ricevuto il bel servito!

Il bel servito

La storia di quest’uomo, inizia a novembre del 2016, quando, in seguito ad alcuni malesseri, decide di fare degli esami approfonditi e come racconta: “Non scorderò mai la telefonata in cui mi dissero che ero malato. Seguono mesi di cure, nausee e di tanta paura di morire. Ho avuto pensieri devastanti, catastrofici.” racconta a “Repubblica” ma alla fine di una lunga lotta e sofferenza, riesce a vincere la sua battaglia!
Le cure funzionano, ritorna a stare bene, anche se una guarigione al 100% ci sarà solo tra 5 anni; così avvisa l’azienda della sua intenzione di tornare a lavorare ed il 25 settembre supera persino la visita col medico aziendale.
Purtroppo però, il 2 ottobre, il giorno del suo compleanno, riceve una comunicazione che lo lascia letteralmente senza parole: il licenziamento!

Pronto a fare ricorso

Un licenziamento che dalle motivazioni aziendali non dipende dai motivi di salute dell’uomo: “La decisione si rende necessaria a causa dell’attuale situazione economica negativa del mercato di riferimento che ha colpito la società” si legge.
Ma secondo l’uomo è una bugia: “Conosco quella fabbrica come le mie tasche, gli affari vanno benissimo” e così, decide di rivolgersi alla Filctem- Cgil:Questo licenziamento è doppiamente discriminatorio, perché colpisce una singola persona, per di più malata e ancora in cura”, fa sapere il sindacalista Pino Furfaro.
Inizia quindi per il 57enne una nuova sfida, che intende combattere fino all’ultimo: “Rivoglio il mio posto. Combatterò anche questa battaglia” fa sapere, pronto a far ricorso al Tribunale del lavoro.

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