Scopre bomba e la porta a casa, ordigno scoppia e lo uccide

By | 26 agosto 2017

Valle Camonica, bomba Prima Guerra Mondiale scoppia e uccide Alessandro MariniUn 35enne, Alessandro Marini, è morto per lo scoppio di una bomba trovata a Vezza d’Oglio, in Valle Camonica. L’uomo aveva trovato l’ordigno ed aveva deciso di portarlo con sé. Scelta fatale. Mentre armeggiava nel suo garage, la bomba è scoppiata ed ha ucciso il 35enne. Marini aveva tentato di uscire, accasciandosi per le gravi ferite riportate al petto. Gli artificieri di Milano sono subito arrivati in Valle Camonica, accertando che l’uomo è morto a causa dell’esplosione di un ordigno bellico. Secondo le ultime informazioni, Alessandro aveva notato l’ordigno, risalente alla Prima Guerra Mondiale, nel corso di una passeggiata sui monti camuni. Il milanese, invece di avvisare le forze dell’ordine, aveva pensato di prendere la bomba e portarla nel garage della casa dove stava trascorrendo le vacanze. Un atteggiamento imprudente che gli è costato la vita.

Alessandro Marini era in ferie

Alessandro Marini era divorziato ed aveva scelto la Valle Camonica per trascorrere le ferie. Mentre camminava era rimasto incuriosito da quell’oggetto sull’erba. Era un ordigno antico, risalente addirittura alla Grande Guerra. Alessandro voleva tenerselo come souvenir. Gli è andata male, però. Quella bomba è scoppiata nel box e per il 35enne non c’è stato nulla da fare. Forse Marini pensava che quell’ordigno fosse ormai innocuo, visto che era rimasto nella foresta per oltre un secolo. Sbagliava. Quell’ordigno era ancora pericoloso. La carica esplosiva è stata in grado di stroncare il 35enne, il cui cadavere è stato trasferito alla camera ardente dell’ospedale di Esine. Sul luogo della tragedia sono accorsi, oltre ai carabinieri della Compagnia di Breno, anche gli artificieri dell’Esercito e i vigili del fuoco. L’obiettivo era evitare altre tragedie. Il luogo, comunque, è stato messo in sicurezza.

Il garage della Valle Camonica dove nelle ultime ore è scoppiata la bomba risalente alla Prima Guerra Mondiale ha riportato seri danni. Le case vicine sono state evacuate. I tecnici attualmente ne stanno verificando l’agibilità. In zona, negli ultimi anni, sono stati scoperti molti ordigni bellici. Gli esperti raccomandano di non toccare assolutamente le bombe.

Bombe antiche non sono innocue

Nel caso in cui venga notato un ordigno vanno allertate subito le forze dell’ordine. Tali oggetti, infatti, possono rivelarsi mortali. La storia di Alessandro Marini docet.

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Spesso la curiosità supera la ragionevolezza e si compiono azioni sconsiderate e pericolose. A Thiesi, in provincia di Sassari, lo scorso gennaio era stata scoperta una bomba risalente alla Prima Guerra Mondiale. Si trovava in una soffitta. Le forze dell’ordine avevano subito chiamato i militari del Genio guastatori, che, successivamente, avevano fatto brillare l’ordigno nell’area industriale del piccolo centro sardo.

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