Scopre che il figlio è un bullo: la reazione di Michael Yager

By | 2 maggio 2018

Bullo punito dal padre: col cartello per stradaUn uomo americano, Michael Yager, aveva scoperto che il figlio era bullo. L’adolescente aveva offeso alcuni compagni di classe. Cosa ha fatto Michael? Non si è limitato ad ammonire il giovane Jacob con la solita paternale, ma lo ha punito in modo originale, costringendolo a stare in piedi, a lato di una strada molto trafficata, con indosso un cartello recante le seguenti parole: ‘Io sono un bullo’.

Voleva mettere in imbarazzo il figlio

Perché Yager ha imposto al figlio di mettersi in mezzo alla strada con quel cartello? L’uomo, residente in Florida (Usa), ha spiegato che il suo obiettivo era ‘mettere in imbarazzo’ il 13enne e ‘fargli provare come si sentono i ragazzi bullizzati’.

Il cartello invitava anche gli automobilisti a suonare il clacson ‘se odiate i bulli’. Michael ha spiegato che la punizione ha permesso al figlio che offendere gli altri è dannoso e sbagliato. Jacob frequenta la New Smyrna Beach Middle School di Daytona e, dopo la particolare punizione, non bullizza più nessuno. Ha appreso la lezione.

Il papà di Jacob ha raccontato che molti automobilisti, alla vista del figlio a lato della strada, avevano iniziato a suonare il clacson. Tutti avevano manifestato la loro contrarietà al bullismo. La stramba punizione però non è piaciuta a tutti. Una signora, ad esempio, ha bollato il castigo come un abuso di un adulto su un minorenne.

Lo studente ha imparato la lezione

Jacob ha detto di aver imparato la lezione ed ora intende aiutare tutti i ragazzi vittime del bullismo. La punizione esemplare del padre sembra abbia funzionato. L’episodio è arrivato poco dopo un’altra inconsueta punizione di un papà americano, Bryan Thorhill.

Il signor Thornhill si era rattristato dopo aver scoperto che il figlio di 10 anni era un bullo. Bryan pensava che la sua educazione fosse buona. Senza tentennare, l’uomo aveva pianificato un castigo esemplare: il piccolo era stato costretto a recarsi a scuola correndo, anche col freddo e la pioggia.

Gli insegnanti avevano chiamato Bryan per comunicargli la sospensione del figlio per 3 giorni. Il ragazzino aveva offeso alcuni coetanei sullo scuolabus. Una notizia sconvolgente per Thornhill, secondo cui il figlio era un bambino perbene e soprattutto non aggressivo. Si sbagliava.

A scuola di corsa: video online

Come punire in maniera esemplare il figlio bullo? Facendolo correre per recarsi a scuola. Il figlio del signor Thornill è stato costretto a percorrere a piedi, per una settimana il tragitto casa-scuola. C’è anche un video sul web, postato da Bryan, che mostra il minore che corre sotto la pioggia, con lo zaino in spalla.

Mentre filmava il figlio che correva, Bryan diceva: ‘Ciao a tutti, mio figlio è finito nei guai dopo aver fatto il bullo sullo scuolabus e per 3 giorni non potrà metterci piede. Questo è un atteggiamento che non posso tollerare, quindi correrà per tutta la settimana fino a scuola, anche se piove’.

La punizione esemplare, per il papà americano, ha avuto effetto. Il bimbo ha iniziato a comportarsi meglio con i suoi coetanei. ‘Questa settimana non ha avuto problemi a scuola, mentre la scorsa era stato totalmente indisciplinato. I professori sono contenti di come si sta comportando nelle ultime ore’, ha detto Thornhill, invitando la gente a fare i genitori, non gli amici, perché è l’unica cosa di cui oggi i piccoli hanno più bisogno. Bryan ha ragione?

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