Arte e cultura

Scuola Svizzera di Milano esclude disabili, Sala furioso: ‘E’ inaccettabile’

Scuola Svizzera di Milano non gradisce dislessici e disabiliIl sindaco di Milano, Giuseppe Sala, è contrario al regolamento della Scuola Svizzera di via Appiani, nelle vicinanze di Porta Nuova, che esclude disabili e ragazzi con disturbi dell’apprendimento. La struttura scolastica elvetica, fondata 100 anni fa, è una delle 18 ubicate all’estero. Adesso il Consiglio dell’istituto ha approvato un regolamento che ha suscitato moltissime polemiche perché è, apparentemente, discriminatorio. Ne riportiamo uno stralcio: ‘Essendo la Scuola Svizzera impegnativa e multilingue, non è ottimale per studenti affetti da disturbi dell’apprendimento, quali dislessia, discalculia, Adhs, sindrome di Asperger, autismo e disturbi comportamentali’.  I disturbi menzionati dal regolamento non sono altro che quelli più diffusi in Italia, come ha rimarcato recentemente Giovanni Merlo, direttore della Lega per i diritti delle persone con disabilità. I disturbi dell’apprendimento, solamente nel Bel Paese, affliggono 2 milioni di persone quindi sembra strano che un’istituzione nobile come la Scuola Svizzera di Milano abbia deciso di defenestrare studenti con tali affezioni.

Corabi De Marchi: ‘Non volevamo essere discriminatori’

Dopo le innumerevoli polemiche per il nuovo regolamento, la Scuola Svizzera milanese ha replicato mediante il suo presidente, l’avvocato Luca Corabi De Marchi: ‘Non volevamo essere discriminatori né escludere nessuno. Volevamo semplicemente avvertire i genitori interessati che il percorso scolastico non è semplice perché basato sull’insegnamento in più lingue…’. Ragazzini con dislessia, discalculia ed altri disturbi dell’apprendimento, dunque, dovrebbero stare alla larga dalla Scuola Svizzera di Milano, struttura non parificata ma il cui diploma consente di iscriversi in qualsiasi università italiana e straniera. Una struttura nobile e risalente che, però, ha fatto arrabbiare molte persone, sindaco di Milano compreso, nelle ultime ore. Corabi De Marchi ha precisato che le parole contenute nel nuovo regolamento rappresentano un avvertimento, non un ordine, perché ‘non vogliamo che si vada tutti avanti e poi, magari, qualcuno cade’. La giustificazione dell’esclusione non ha minimamente soddisfatto Giovanni Merli, secondo cui oggi la Scuola Svizzera escluderebbe soggetti come Alan Turing ed Albert Einstein. Tutto ciò è assurdo e sintomatico di una scuola ‘triste e vecchia’. Il presidente della Ledha ha ricordato che in Italia è vietato discriminare a scuola e in ogni contesto: la scuola italiana si fonda sul concetto di inclusione per crescere meglio tutti insieme.

Scuola Svizzera priva di ascensore

Non finisce qui: la Scuola Svizzera sconsiglia anche l’iscrizione di ragazzi con problemi locomotori perché la struttura si articola su 2 livelli ed è priva di ascensore. Strano, visto che sul suo sito web la Scuola Svizzera pone l’accento anche sulla sua attenzione alla modernizzazione del mobilio e della struttura. Merlo è stupito del fatto che, dopo tanti anni e tanti soldi intascati, la Scuola Svizzera non si sia dotata di un ascensore. Francesco Maiello, diventato direttore scolastico da poco tempo, ha dichiarato che l’edificio risale agli anni ’20, quindi venne realizzato senza ascensore. In questi anni, per giunta, non si è mai presentata la necessità di far mettere un ascensore. Molto strano. Il provveditore agli studi di Milano, Marco Bussetti, ha detto che è inammissibile escludere da una struttura scolastica studenti con problemi locomotori solo perché non c’è l’ascensore. I ragazzi disabili, infatti, potrebbero benissimo studiare al piano terra; insomma si potrebbero creare classi per disabili al pianterreno.

La Scuola Svizzera di Milano venne fondata nel 1919 e fino ad oggi ha rappresentato una sorta di hub di varie culture, specialmente quella italiana e svizzera. L’istituto è frequentato da oltre 300 ragazzi, che imparano diverse lingue, oltre all’italiano e al tedesco. L’offerta educativa parte dalla scuola materna e termina al liceo. Chi frequenta tale struttura proviene solitamente da una famiglia benestante visto che la retta è alta. Per saperne di più basta andare sul sito web della scuola.

Join The Discussion

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.