Se sei omosessuale non sarai mai felice: ecco il vescovo omofobo

By | 27 marzo 2018

vescovo-sanguineti-omosessualiAffermazioni palesemente omofobe quelle rese dal vescovo Corrado Sanguineti, lo scorso 7 marzo 2018 durante la tornata di incontri ‘L’Ipsia incontra le istituzioni’, presso l’IPSIA Cremona’ di Pavia. Il presule ha proferito la sua opinione dinanzi a tantissimi studenti. Si sono udite frasi del tipo ‘la tendenza omosessuale è qualcosa di disordinato rispetto all’ordine della natura’. Ancora una volta, un religioso cerca di convincere i ragazzi dei presunti danni che l’omosessualità arreca alla società.

Gay feriti dal vescovo omofobo

Il vescovo di Pavia ha affrontato un argomento delicato con una leggerezza disarmante, ferendo involontariamente i gay nel loro amor proprio. ‘Ho un amico che dice di essere omosessuale e ha cominciato a convivere con un uomo. Io gli detto: guarda, io questa scelta tua non la condivido, non sarà quella la strada che ti farà felice; tu sappi che ci sono anche degli omosessuali cristiani che cercano di dire: sono in questa condizione, non la voglio, cerco di non assecondare questo orientamento e di non dargli una stabilità sessuale; è una fatica ma ci sono degli omosessuali cristiani che fanno delle scelte che li rendono contenti’, ha detto il religioso.

Attacco alla fecondazione eterologa

Come se non bastasse, Sanguineti si è messo a criticare anche la fecondazione eterologa: ‘In una situazione artificiale, il bambino crescendo sarà comunque spezzato. I figli dell’eterologa, in America, sono su Facebook alla ricerca dei loro genitori’. Parole che offendono tante persone, frasi discriminatorie che non dovrebbero essere affermate da nessuno, a maggior ragione da un soggetto che indossa l’abito talare. Scioccata per quelle parole, per quei discorsi offensivi, anche Barbara Bassani, presidente di Arcigay Pavia ‘Comig-Aut’.

‘Parole come pietre scagliate contro adolescenti da parte del massimo rappresentante della chiesa pavese. Il vescovo Sanguineti ha superato il limite della decenza. Non soltanto è entrato dentro una scuola pubblica per scagliare odio contro una minoranza, la minoranza LGBTI, ma l’ha fatto senza alcun contraddittorio, senza che ci fosse qualcuno che potesse proporre un altro messaggio, un messaggio di inclusione, di autodeterminazione, di amore. Come si può parlare davanti a 100 adolescenti, senza aver cura del fatto che tra quei giovani ci possano essere persone LGBTI, ragazzi e ragazze che stanno vivendo anni cruciali, complessi, spesso dolorosi, per l’accettazione del proprio orientamento e l’amore per se stessi e per ciò che sono?’, ha replicato la Bassani.

Le esternazioni omofobe di Corrado Sanguineti

La presidente di Arcigay Pavia ha voluto poi esternare la solidarietà ai giovani dell’IPSIA Cremona, ‘costretti (si trattava di un’attività obbligatoria durante l’orario scolastico) a sentire parole d’odio. A quei ragazzi voglio dire che la nostra società sa essere inclusiva, aperta, plurale, sa dare spazio a ciascuno e sa accogliere tutti, senza imporre su nessuno un giudizio dall’alto. Siamo pronti a incontrare gli studenti per spiegare loro che l’omosessualità non è contro natura, non è un disordine ma è un orientamento umano al pari degli altri, e non, come dice il vescovo, una tendenza da correggere. Colgo l’occasione per invitare le studentesse e gli studenti dell’IPSIA e di tutte le scuole di Pavia e provincia al Pavia Pride del prossimo 9 giugno: nella nostra piazza non parlerà una sola persona, ce ne saranno tante, ciascuna con la propria storia; nella nostra piazza non sentirete mai chiamare dei bambini figli dell’eterologa come ha fatto il vescovo dentro una scuola; per noi ogni bambino, tutti i ragazzi e le ragazze, tutti gli uomini e le donne, gay, etero, trans, bisessuali, intersessuali, hanno la stessa dignità, non possono essere utilizzati in modo strumentale’.

Non è la prima volta che Sanguineti esterna le sue convinzioni omofobe. Nei mesi scorsi, ad esempio, aveva chiesto al sindaco di Pavia di non concedere una piazza pubblica agli attivisti di Arcigay per la lettura di favole.

One thought on “Se sei omosessuale non sarai mai felice: ecco il vescovo omofobo

  1. Alessandro

    I clericali che demonizzano l’omosessualitá recano un danno immane alla societá in quanto creano un falso oggetto di venerazione identificato con il culto del piacere recatoal sesso maschile dal sesso femminile la cui fine ultimo e sommo scopo della autocelebrazione fine a se stessa. Ció è quanto di più lontano ci possa essere dalla cattolicitá e chi ha voce in capitolo in seno alla Santa Chiesa Apostolica Cattolica Romana dovrebbe condannare e maledire tali prese di posizione per il bene della unanitá nei secoli a venire! Amxhe con la scomunica e tuui gli strumenti necessari pee questa eresia!

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