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Secret, la nuova applicazione per condividere un segreto

Secret, l’app per Iphone che permette di pubblicare messaggi anonimi a tutta la rubrica

A San Francisco è già “Secret mania”, ad un paio di settimane dall’uscita dell’applicazione per Iphone che permette agli secretutenti di inviare messaggi, confidenze, inconfessabili segreti, a tutti gli amici mantenendo l’anonimato.

Nemmeno a dirlo, il nome dell’app è secret. Il suo funzionamento è semplicissimo: vi basterà pensare ad uno dei più compromettenti segreti che vi riguardano, uno di quelli che non riuscireste mai a svelare pubblicamente, e inoltrarlo alla vostra rubrica telefonica o email.
Il messaggio raggiungerà i vostri amici e gli amici dei vostri amici, ma apparirà loro in forma anonima: in questo modo nessuno potrà ricollegare alla vostra persona il segreto inviato, mentre in compenso voi potrete conoscere le opinioni di chi vi interessa.

David Byttow e Chrys Bader, i due ideatori di questa App che ha già raccolto oltre un milione di dollari di profitti, sottolineano come la loro invenzione possa offrire uno spazio di sfogo agli utenti senza il timore di essere giudicati individualmente come avviene su facebook o altri social. Molti siti e anche altre app consentono di condividere messaggi anonimi, ma Secret è l’unico che permette di rivolgersi alla propria cerchia di amici.

All’apprendere di questa notizia, due perplessità mi sono subito sorte:
– Se invio il mio super segreto a tutta la lista contatti, le possibilità che qualcuno possa risalire a me fra centinaia/migliaia di amici sono indubbiamente basse. Ma come fare con gli amici che hanno appena una manciata di utenti in rubrica?
Stando alla guida, Secret è in grado di filtrare e bypassare le rubriche con meno di tre amici in lista. Meglio di niente, ma credo sia ancora troppo poco. Ipotizziamo che io in rubrica abbia tre persone: mio nonno, mio padre e la mia fidanzata. Un bel giorno mi arriva un messaggio anonimo:”Cari amici della rubrica, devo confessarvi che ho messo le corna al mio uomo.”
-“…!”
Naturalmente è un caso limite, anche perché presumo esista la possibilità di omettere alcuni numeri prima di inoltrare un messaggio (o meglio, questo è quello che mi auguro), ma personalmente preferirei utilizzare Secret per condividere finti segreti spiritosi, piuttosto che segreti reali.
– Prima di registrarsi l’applicazione richiede la email e il numero di telefono, non proprio una garanzia di segretezza in un mondo telematico dove tutto resta e permane nel tempo. Byttow e Bader assicurano che i dati vengono rimescolati, tuttavia ammettono che al momento il sistema non è sicuro al 100% e che qualcuno con un po’ di esperienza potrebbe riuscire ad accedervi.

In California l’applicazione sta spopolando ed è stata presa abbastanza sul serio dagli americani che se ne sono serviti per dichiarare anonimamente la propria omosessualità, un tradimento e perfino dei furti. Potrebbe Secret divenire una nuova,ennesima, dipendenza anche in Italia?

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