Selfie estremi continuano a uccidere: 15enne morta in Sardegna

By | 26 luglio 2017

Selfie estremo su uno scoglio: 15enne mortaIl trend di scattarsi selfie in punti pericolosi continua a mietere vittime. Nei giorni scorsi, ad esempio, una 15enne ungherese ha perso la vita in Sardegna. L’adolescente si trovava a Trinità d’Agultu, in Gallura. Dopo essere arrivata sulla sommità di uno scoglio, con la zia, la ragazzina aveva deciso di scattarsi un selfie. All’improvviso, però, un’onda alta 7 metri l’ha travolta e gettata in mare. La zia ha cercato, invano, di salvare la 15enne. Sul posto sono arrivati i vigili del fuoco, le forze dell’ordine e gli operatori del 118. Quella ragazzina non aveva resistito a quel panorama mozzafiato ed aveva chiesto alla zia di mettersi in posa con lei. Poi la tragedia. Il mare era agitato e tirava vento. I soccorritori hanno tentato di rianimare la giovane per oltre 30 minuti ma nulla si è rivelato fruttuoso. La ragazzina ungherese è spirata in Italia, come tanti altri giovani.

Voleva ritrarre il panorama straordinario

Voleva osservare il mare agitato da una posizione altamente pericolosa ed ha pagato cara la scelta. Una 15enne è morta in Sardegna mentre tentava di scattarsi un selfie con la zia. E’ stata proprio questa a chiamare i soccorritori. Il corpo esanime della minorenne è stato recuperato dai vigili del fuoco di Sassari, che hanno utilizzato un elicottero. Maledetti selfie estremi che uccidono! Non bisogna rischiare la vita per un autoscatto. Non ne vale la pena. Parenti e amici della 15enne ungherese morta in Italia adesso non sanno darsi pace. Avviliti e demoralizzati anche i familiari di Giuseppe Pirocchi e Silvia D’Ercole, di 34 e 32 anni, morti lo scorso maggio mentre si stavano scattando un selfie davanti alle rapide di Santa Lucie, nel fiume Orta. La coppia è caduta in acqua ed è annegata in poco tempo. Secondo una prima ricostruzione, la prima a cadere era stata la donna; poi l’uomo, nel tentativo di soccorrerla.

La mania dei selfie

Quella dei selfie è una mania che ha contagiato gran parte degli abitanti di questo pianeta. Il problema è rappresentato dai selfie estremi, ovvero quelli scattati in posti o punti pericolosi. Sono tanti quelli che hanno il pallino per gli autoscatti insidiosi. Pensate che c’è una ragazza russa, Angela Nikolau, che non rinuncia mai a scattare selfie nei punti più pericolosi dei luoghi che visita. I suoi profili social sono pieni di foto incredibili, che la ritraggono su gru, bordi di grattacieli, cornicioni di palazzi altissimi e location simili. La Nikolau appare serena nelle foto, non prova paura; anzi spesso si mostra anche in pose di yoga. A quanto pare, la ragazza è molto coraggiosa e non teme le grandi vette. Angela, come la stragrande maggioranza dei patiti dei selfie, posta le foto sui social, ricevendo commenti di approvazione ed elogi. Nessuno, chiaramente, deve comportarsi come Angela, perché le sue azioni sono molto pericolose: si rischia seriamente di morire.

Dal 2014 ad oggi sono oltre 150, nel mondo, le vittime dei selfie estremi. Pur di ottenere un autoscatto straordinario, molti ragazzi arrivano a compiere azioni che, spesso, si rivelano fatali come ad esempio avvicinarsi ad animali pericolosi o stare in bilico su una roccia, a un’altezza considerevole.

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