Senza cinture di sicurezza in ambulanza, la morte di una dializzata

By | 15 ottobre 2017

Dializzata senza cinture in ambulanza: morta dopo incidente, addetti rischiano rinvio a giudizioSi era recata, come sempre, in ospedale a bordo di un’ambulanza per la consueta seduta di dialisi. Al ritorno, gli addetti dell’ambulanza si erano dimenticati di allacciarle le cinture di sicurezza. Una dimenticanza fatale perché quell’ambulanza era andata a sbattere contro una fontana. La paziente, una 78enne, aveva battuto violentemente la testa contro uno spigolo del veicolo, perdendo la vita poco dopo, per una grave emorragia. Gli operatori del 118, che erano proprio lì, non erano riusciti a salvarla. Adesso, a distanza di un anno dalla tragedia, avvenuta a Cernusco sul Naviglio (Milano) gli addetti dell’ambulanza rischiano il rinvio a giudizio per omicidio colposo. Ormai le indagini dei carabinieri e della Procura si sono concluse. A rischiare sono un 59enne e una 39enne. La coppia, secondo gli inquirenti, avrebbe posizionato l’anziana dializzata su una sedia a rotelle con il freno azionato ma si sarebbe dimenticata di metterle la cintura di sicurezza. La negligenza dei due addetti dell’ambulanza, per la Procura, sarebbe stata la causa della botta e della successiva emorragia.

La Procura non ha dubbi

Si sottoponeva da molto tempo, la 78enne lombarda, a sedute di dialisi e mai avrebbe immaginato di morire per un incidente stradale, per uno schianto in ambulanza. Forse la signora sarebbe ancora tra noi se quei due addetti, smemorati, le avessero allacciato la cintura di sicurezza. La Procura, dopo un anno di indagini, non ha dubbi. C’è un nesso tra la negligenza dei due addetti dell’ambulanza e la morte della dializzata. Ecco perché è stato chiesto il rinvio a giudizio per omicidio colposo.

Ognuno di noi, quando entra in auto, è obbligato ad allacciarsi la cintura di sicurezza. Un gesto semplice ma che salva la vita.  Stupisce non poco il comportamento dei due addetti di Cernusco sul Naviglio. E’ inammissibile, infatti, una dimenticanza del genere. La coppia stava lavorando, non stava certamente giocando. Con le vite dei pazienti non si gioca certamente.

Le ambulanze italiane

Le ambulanze balzano spesso agli onori delle cronache italiane. I mezzi di soccorso sono fondamentali perché rappresentano strumenti di salvezza per tanta gente; inoltre vengono usati per agevolare la vita dei malati, come la signora che, un anno fa, aveva perso la vita a Cernusco sul Naviglio.

I dializzati necessitano di particolari veicoli per arrivare in ospedale. Eppure, a Bergamo, si usavano taxi e mezzi privati per trasportare i pazienti nefropatici nei nosocomi. Lo scandalo, scoppiato un paio d’anni fa, aveva portato alla denuncia di due persone per truffa aggravata ai danni del Servizio sanitario nazionale. Gli investigatori, infatti, avevano scoperto che i dializzati venivano trasportati in ospedale con mezzi privati, ma i rappresentanti delle Onlus aggiudicatarie del servizio di trasporto dei nefropatici  chiedevano il rimborso al SSN, come se fosse stata sempre usata l’ambulanza.

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