Cronaca

Sestri Ponente: marito geloso uccide moglie e chiama 113

Marito geloso uccide moglie in appartamento Sestri PonenteTragedia della gelosia a Sestri Ponente. Un 65enne ha ucciso la moglie, 60 anni, con la sua Beretta perché lo voleva lasciare

 

 

Rosa Landi voleva lasciare Ciro Vitiello

Un altro litigio tra moglie e marito che ha un triste epilogo. La 60enne Rosa Landi voleva lasciare il marito, Ciro Vitiello, un ex impiegato dei servizi funerari municipali, ma è stata uccisa proprio mentre si stava sfogando al telefono col figlio. Il 65enne ha preso la sua Beretta, regolarmente denunciata, ed ha sparato alla moglie 4 colpi; poi ha chiamato la Polizia, confessando di aver freddato la Landi perché voleva porre fine al matrimonio. Era da tempo che Rosa voleva lasciare il marito, stanca dei continui tradimenti. La donna, negli ultimi mesi, usciva spesso con le amiche e stava cercando di ricostruirsi una vita, dopo 40 anni di matrimonio con Vitiello, uomo con cui aveva avuto due figli, Irene e Andrea, di 43 e 41 anni.

La Landi aveva più volte confessato ai figli di voler lasciare il padre fedifrago. Dopo l’ennesimo alterco, ieri sera, verso le 22, Rosa era fuggita in cucina ed aveva chiamato il figlio. Il marito, intanto, aveva preso una delle tante pistole regolarmente detenute e poi, dopo essere entrato in cucina ha fatto fuoco. 4 colpi che non hanno dato scampo alla 60enne. Il figlio della vittima e la nuora hanno sentito gli spari dalla cornetta ed hanno subito allertato le forze dell’ordine. Lo stesso ha fatto il marito-killer, che alla Polizia ha detto:

“Ho ucciso mia moglie”.

Femminicidio: Rosa doveva denunciare marito

Quando i poliziotti sono arrivati nella casa della coppia, in via Toscanelli, hanno trovato Vitiello disarmato e il cadavere della moglie. L’uomo è stato subito portato in Questura ed interrogato. Al pm Paola Calleri ha rivelato delle frequenti liti con la moglie, della volontà di quest’ultima di lasciarlo e dei 4 colpi alla schiena che l’hanno fatta fuori. Un altro caso di femminicidio in Italia. Il dirigente squadra volanti della Questura di Genova, Delia Bucarelli, ha esortato le donne che subiscono abusi ed angherie a denunciare i loro aguzzini:

“Se avessimo avuto anche un solo campanello d’allarme, se la donna fosse venuta da noi a riportare le minacce, saremmo intervenuti in qualche modo, avremmo quantomeno sequestrato le armi. Il nostro appello alle donne, in quanto forze dell’ordine, è sempre lo stesso: denunciate, venite da noi, permetteteci di intervenire in tempo”.

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