Seu, bimba di 18 mesi infettata a Copertino: dializzata

By | 24 agosto 2017

Puglia, Seu colpisce bimba di 18 mesiUn altro caso di Seu in Puglia. Una bimba di soli 18 mesi è stata trasportata in ospedale con i tipici sintomi dell’infezione. Il caso si è registrato a Copertino, in provincia di Lecce. La piccola si era recata in una masseria con i genitori. Non si sa come la piccola abbia potuto contrarre l’infezione. Probabilmente il responsabile è un batterio presente nel formaggio prodotto con latte non pastorizzato adeguatamente. La bimba, di origini francesi, si era sentita male domenica mattina. Subito i genitori l’avevano trasportata all’ospedale locale. Da lì il trasporto al policlinico di Bari, dove è stata accertata la sindrome emolitico-uremica. Il personale sanitario del nosocomio Giovanni XXIII ha subito sottoposto la minorenne a dialisi ed emotrasfusioni. Le condizioni della piccola pazienti sono stabili. Sono stati proprio i sanitari di Bari ad ipotizzare la presenza del batterio nel formaggio fatto con latte non pastorizzato a dovere.

La Seu ha ucciso in Puglia

La Seu preoccupa in Puglia. In tale regione si sono già registrati altri casi. Adesso la Asl di Lecce ha avviato le indagini per verificare eventuali altri casi. Qualche mese fa, un caso di Seu, in Puglia, aveva avuto un esito mortale. Vito Montanaro, direttore della Asl di Bari, aveva però invitato la popolazione a non essere allarmista, raccomandandola a rispettare le basilari norme igienico-sanitarie, come lavarsi spesso le mani, non bere latte non pastorizzato e non consumare carne cruda. La carne, al giorno d’oggi, va sempre ben cotta.

All’ospedale di Bari Giovanni XXIII erano finiti diversi bimbi, colpiti dalla Seu. Per tranquillizzare la popolazione, però, la Regione aveva diffuso il seguente comunicato: ‘Dopo l’ultima riunione del comitato di crisi sulla Seu, non è stato necessario convocarne un’altra perché non sono stati più segnalati casi e quindi ogni presunta emergenza può ritenersi cessata’.

La Seu colpisce bimbi e adulti

loading...

La diffusione del virus, lo scorso giugno, si era fermata. Una pausa durata una manciata di mesi. Ora la Seu è tornata a colpire. Una bimba di 18 mesi sta soffrendo in un nosocomio pugliese. In questi casi la precauzione non è mai eccessiva, visto che la sindrome emolitico-uremica è potenzialmente letale. Nei bimbi porta un’insufficienza renale acuta. La patologia può colpire anche gli adulti. E’ nei bimbi, però, che la Seu può rivelarsi fatale. Anemia, vomito, nausea e sangue nelle feci sono solamente alcuni dei sintomi.

I soggetti colpiti dalla Seu devono essere seguiti subito dai medici perché la patologia, se non curata, può uccidere. Nella maggior parte dei casi bastano plasmaferesi ed emodialisi per far regredire la Seu.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *