Cronaca

Severino Antinori, processo al via: ‘Sono innocente’

Inizia il processo, a Milano, per il noto ginecologo Severino Antinori. Il luminare ribadisce di essere innocente ed aggiunge che, al termine del processo, tutti capiranno ‘quanto è criminale questo Stato’. La Procura ritiene Antinori colpevole di aver trafugato alcuni ovuli da un’infermiera spagnola. Gli ovuli, secondo l’accusa, sarebbero stati fecondati e poi reimpiantati a 3 donne.

Antinori si professa innocente

Si professa innocente Severino Antinori. Oggi è iniziato il processo a suo carico. Imputate anche le 2 segretarie e l’anestesista Antoninò Marcianò. Lo Stato è ‘criminale’ per il famoso ginecologo perché priva della libertà chi è innocente, alterando le prove. Antinori, comunque, è certo che la verità verrà a galla. Ora combatte come Marco Pannella, lotta per la scienza. Per Severino le accuse mosse nei suoi confronti dalla Procura sono mere ‘fantasie. Il ginecologo ha anche contestato il divieto di dimora a Milano e Roma a cui è stato recentemente sottoposto, oltre ovviamente ai domiciliari.

Accuse pesanti mosse dalla Procura

Decisamente pesanti le accuse mosse dalla Procura nei confronti del ginecologo Severino Antinori, ovvero sequestro di persona, rapina, estorsione, lesioni personali aggravate, falso materiale e ideologico. Secondo l’accusa, il professionista avrebbe bloccato e sedato un’infermiera spagnola per prelevare i suoi ovuli. Non solo. Il Antinori avrebbe chiesto 28.000 euro a una coppia che voleva avere un figlio. L’udienza si è svolta dinanzi all’ottava sezione penale del tribunale di Milano. Il ginecologo, prima di entrare in Aula, ha dato spettacolo sottolineando che si sta processando ‘la libertà della scienza’. Severino dice che sta continuando la battaglia di Marco Pannella.

Come Enzo Tortora

Quando il gup milanese Anna Magelli dispose il rinvio a giudizio di Severino Antinori, questo si definì vittima di uno dei peggiori errori giudiziari degli ultimi 30 anni, equiparandosi poi a Enzo Tortora. Secondo il noto ginecologo si vuole fare del male anche alle tante coppie che vogliono avere un figlio mediante fecondazione eterologa. La vicenda è venuta alla luce dopo la denuncia sporta dall’infermiera spagnola di 24 anni. Le sue dichiarazioni, secondo Antinori, sono ‘fumose’. L’infermiera è stata definita dal medico, senza remore, ‘donna di malaffare’. Gli inquirenti ritengono che Antinori, con inganno e crudeltà, avrebbe espiantato diversi ovuli alla ragazza (difesa dall’avvocato Roberta De Leo) e li avrebbe rivenduti a diverse coppie che cercavano di avere figli. Gli accertamenti relativi al presunto scambio di ovuli vanno avanti.

Le segretarie imputate assieme a Severino Antinori si chiamano Bruna Balduzzi e Marilena Muzzolini. Le 2, come l’anestesista e un altro medico coinvolto nella vicenda dell’estorsione, hanno optato per i riti alternativi. Attualmente il ginecologo non può svolgere la sua professione e risiede nella sua casa di Sabaudia, dove solitamente trascorre le vacanze estive.

I difensori di Antinori hanno sempre chiesto la scarcerazione del loro assistito in quanto sarebbe innocente. Dal canto suo, il ginecologo ha sempre sottolineato che l’infermiera era consenziente; quindi gli ovuli non sarebbero stati prelevati con la forza. Non solo, Antinori ha detto che la spagnola aveva riempito e firmato un modulo con cui aderiva alla ovodonazione, quindi era a conoscenza del fatto che sarebbe stata sedata. Anche le 2 segretarie hanno confermato la versione di Severino Antinori.

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