Shock al Cardarelli: neonata morta dopo la nascita, la denuncia dei genitori

By | 2 novembre 2017

La morte di una neonata all'ospedale Cardarelli di NapoliEra nata da poche ore ma improvvisamente è morta. E’ durata pochissimo la vita di una bimba di Napoli, deceduta martedì scorso presso l’ospedale Cardarelli di Napoli. La piccola, secondo le ultime informazioni, godeva di buona salute alla nascita. Attualmente non si conosce la causa del decesso. L’ipotesi più verosimile è la morte improvvisa del lattante. Il padre e la madre della neonata, residenti nel quartiere Piscinola, hanno già sporto denuncia. Sono avviliti, amareggiati e increduli. La bimba stava bene ma, dopo qualche ora dalla nascita, il suo cuore ha smesso di battere. L’esame post mortem verrà eseguito presso l’azienda ospedaliera universitaria Federico II. Sul caso si indaga. Dopo la tragedia sono arrivati nel nosocomio campano anche i poliziotti. Valeria aveva voluto fortemente la piccola Maria. Dopo 9 mesi la bimba era nata. Tutto era andato per il meglio. Valeria aveva subito abbracciato Maria, era commossa e felice, così come il giovane papà e i parenti tutti. Maria aveva già la sua stanzetta piena di giocattoli e peluches. I genitori napoletani, però, non avevano fatto i conti col destino, che spesso è beffardo.

Sindrome della morte improvvisa del lattante?

Maria, dopo la nascita, stava bene. Il suo colorito era roseo e la sua pelle era liscia. Nulla faceva presagire l’evento luttuoso accaduto 17 ore dopo. La piccola aveva assunto uno strano colorito. Le sue labbra erano viola e il cuoricino non batteva più. Maria era morta. Eppure, poco prima, aveva allattato ed aveva cercato di scrutare il mondo. Niente. Il fato, sardonico, l’ha voluta strappare a questo mondo anzitempo.

Ai genitori, devastati, i medici del Cardarelli non hanno saputo dire altro che la piccola, probabilmente è rimasta vittima della sindrome della morte improvvisa del lattante, conosciuta anche come ‘morte in culla’. Una sindrome tremenda perché il neonato muore improvvisamente e in silenzio, senza emettere suoni.

‘Non doveva andare così’. Lo ripetono, giorno e notte, i genitori di Maria, entrambi 25enni. Dopo la tragedia, la coppia ha chiamato i poliziotti del commissariato Arenella, che subito hanno avviato le indagini e segnalato la vicenda alla Procura della Repubblica. Le esequie della neonata sono state bloccate dal pm Stefano Capuano perché bisogna scoprire la ragione del decesso. Solo l’autopsia consentirà di scoprire ulteriori dettagli sul trapasso di Maria.

Un evento difficile da accettare

L’esame post mortem permetterà di scoprire se Maria si poteva salvare o se la morte era inevitabile. La Procura valuterà anche la sussistenza di eventuali responsabilità. Il pm ha ordinato il sequestro delle cartelle cliniche della piccola e della mamma. Quest’ultima ha dichiarato: ‘E’ morta per i muchi che non gli sono stati aspirati bene’.

Per metabolizzare un lutto del genere ci vorrà molto tempo ai genitori di Maria e a tutti i parenti. Forse non lo accetteranno o forse sì. Tutto dipende dall’esito delle indagini. Se verranno individuati responsabili e colpe, l’amarezza sarà maggiore perché significa che Maria si poteva salvare, poteva continuare a vivere con mamma e papà.

Eventi del genere sono difficili da assimilare per i genitori. Ecco perché 5 anni fa, al Gaslini di Genova, è stato promosso un percorso di gestione del post-mortem. Si vuole così aiutare i genitori dei lattanti sani morti improvvisamente.

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