Shock a Lucca: 15enne aggredisce genitori con ascia

By | 24 novembre 2017

Raptus omicida a Lucca. Un 15enne ha cercato di uccidere padre e madre con un’ascia. La coppia si trovava nel letto quando è stata aggredita. Ad evitare il peggio è stato l’uomo, che ha rapidamente disarmato il ragazzino. Il drammatico episodio è avvenuto stamattina. I poliziotti hanno portato via il 15enne dalla sua abitazione, a San Macario (Lucca). Ora si trova presso l’istituto penale per minori di Firenze. Perché quel raptus omicida? Cosa ha spinto il 15enne a prendere l’ascia ed aggredire i genitori?

Madre ferita alla testa

Senza un apparente motivo, il ragazzino toscano è entrato nella camera da letto delle persone che l’hanno messo al mondo ed ha cercato di uccidere con un’ascia.

Ad avere la peggio è stata la madre del giovane aggressore, che ha riportato qualche lesione al capo. Nulla di grave, ma la paura è stata tanta. A salvarla è stato il marito, che ha bloccato il 15enne. Poteva veramente accadere una tragedia nella casa di San Macario.

La donna aggredita non avrebbe mai immaginato di finire in ospedale a causa del figlio, proprio colui che stamane la voleva morta.

Ora la madre del giovane aggressore è sotto shock in ospedale. Il personale sanitario ha detto che le sue condizioni non sono preoccupanti. La prognosi è di 40 giorni.

In queste ore gli investigatori cercheranno di capire la ragione per cui il 15enne toscano ha cercato di massacrare i genitori con l’ascia. Certamente, alla base di tale comportamento c’è un disagio, un’instabilità emotiva molto forte.

Genitori vittime di figli pericolosi

Quella avvenuta a Lucca stamattina è solo l’ultima di una lunga lista di vicende di aggressioni tra le mura domestiche. Episodi drammatici in cui le vittime sono i genitori.

Sono tanti, purtroppo, i ragazzini che aggrediscono verbalmente e fisicamente i genitori, spesso la madre. A volte capita che i genitori non sanno difendersi e non denunciano il comportamento brutale del figlio, continuando a subire.

Chissà cosa faranno adesso i genitori di Lucca? La madre del 15enne è finita in ospedale. Poteva morire, stamane.

Aggressioni non denunciate

Secondo recenti statistiche, la maggior parte delle aggressioni commesse dai minori tra le mura domestiche non vengono denunciate. Il motivo è semplice: i genitori non vogliono che i figli abbiano problemi con la giustizia. E poi sopraggiunge quel rimorso per non aver saputo educare bene la prole.

La cronaca fornisce tanti casi di genitori aggrediti dai figli in casa. Figli spesso disadattati e depressi per svariati motivi. E non conta il ceto sociale della famiglia, né le condizioni economiche. Hanno aggredito sia ragazzini provenienti da famiglie ‘bene’ che quelli appartenenti a contesti ‘difficili’.

Il raptus omicida del ragazzino di Lucca potrebbe essere il corollario di una profonda crisi.

La liberazione di aspetti caratteriali a lungo nascosti

Durante l’adolescenza si possono ‘liberare’ aspetti caratteriali sempre tenuti nascosti, che si materializzano anche in atteggiamenti gravi. Ci sono teenager che devastano la loro cameretta ed altri che arrivano a minacciare, o peggio ancora, aggredire le persone che li hanno messi al mondo.

Psicologi e psicoterapeuti ritengono che l’aggressività di un ragazzino di può reprimere, quindi i genitori non devono ‘lavare i panni sporchi’ in casa.

Non serve a nulla tacere ed accettare tacitamente l’atteggiamento aggressivo dei figli. Ciò è negativo e, prima o poi, porta ad episodi gravi come quello accaduto nelle ultime ore a Lucca.

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