Shock a Torino: rumena uccide figlia e si suicida

By | 17 settembre 2017

Uccide figlia e si toglie la vita: Alina aveva problemi psichiatriciUna rumena 31enne, Alina Mihaela Olaru, ha accoltellato a morte la figlia di 6 anni e poi si è inferta 3 fendenti al petto. Anche lei è morta poco dopo. Shock a Perosa Argentina, alle porte di Torino, per un dramma di cui ancora non si conosce il motivo. Si sa solo che la rumena era da tanti anni in Italia e che il marito, in Italia, stava in Romania al momento dell’omicidio-suicidio. A ritrovare i cadaveri di madre e figlia è stata la mamma della 21enne, che ha subito chiamato i carabinieri. Le forze dell’ordine, subito accorse sul luogo del tragico episodio, hanno scoperto anche l’arma da taglio con cui è stato commesso l’omicidio-suicidio. Si trovava vicino alla mano della 31enne. I corpi di mamma e figlia erano stesi per terra, senza vita. Secondo i primi accertamenti, la piccola sarebbe stata uccisa con un fendente; la rumena, invece, si sarebbe inferta 3 coltellate al torace.

Cadaveri di madre e figlia trovati da Elena Nistor

Mistero a Torino sulla morte di mamma e figlia. Gli investigatori stanno cercando di scoprire cosa abbia portato la donna a compiere un gesto così grave. Per la rumena è arrivata a comportarsi così. Stava male? Era depressa? Attriti col marito o con qualche altro membro della famiglia? Interrogativi a cui solo le indagini dei carabinieri potranno fornire risposte. Intanto si indaga. Nei prossimi giorni gli investigatori sentiranno il marito della rumena ed altri componenti della sua famiglia.

Sotto shock la madre di Alina Mihaela, Elena Nistor, quando ha visto i corpi esanimi della figlia e della nipote nella loro abitazione in via Nazionale, a Meano di Perosa Argentina (Torino). La donna, agitata e disperata, non ha potuto fare altro che allertare le forze dell’ordine. Secondo le ultime informazioni, il cadavere della 31enne si trovava in cucina, quello della bimba in soggiorno.

L’omicida aveva disturbi psichiatrici

La signora Nistor, dipendente di un’impresa di pulizie,  viveva insieme alla figlia. Attualmente i carabinieri del nucleo investigativo di Torino e i colleghi di Pinerolo non escludono nessuna ipotesi. Alina, dopo il parto, aveva iniziato ad accusare disturbi psichiatrici; non è escluso, dunque, che la tragedia sia il frutto di un raptus omicida scaturito da una patologia psichiatrica.

La Olaru non aveva un lavoro, nonostante fosse in Italia da tempo. Il marito non aveva voluto riconoscere la bimba ed era rimasto in Romania, nazione dove si trova attualmente. Certamente anche lui verrà sentito dagli investigatori diretti dal pm Mario Bendoni. Forse dietro a questa triste storia c’è un matrimonio andato in frantumi, quindi un forte disagio tra le mura domestiche.

 

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