Si addormenta sul materassino e si ritrova in Crimea: la storia di un ucraino

By | 10 agosto 2017

Si addormenta sul materassino gonfiabile e passa 3 giorni nel Mar NeroLa storia del 18enne Mykhaylo Doroshenko ha dell’inverosimile e potrebbe ispirare qualche regista di grido. Il ragazzo, residente in un piccolo paese dell’Ucraina, si era addormentato sul materassino e, al risveglio, aveva realizzato di trovarsi nel bel mezzo del Mar Nero: le forti correnti lo avevano portato in poco tempo in un punto tra Ucraina e Crimea. Zona rischiosa in questi tempi. Il ragazzo ucraino ha passato 3 giorni su quel materassino, con cui ha percorso 64 km. Una vicenda incredibile che è stata riportata per prima da Ria Novosti, nota agenzia russa; poi da altri tabloid e siti, come la BBC. Mykhaylo ha rischiato seriamente la vita perché si era venuto a trovare, col suo materassino, in un punto scarsamente trafficato, visti gli screzi tra Ucraina e Russia riguardo alla penisola crimeana.

Mykhaylo era disidratato

Si addormenta sul materassino in Ucraina e al risveglio si ritrova nel bel mezzo del Mar Nero. Potrebbe essere l’incipit di qualche libro o film di avventura o spy story. Invece, la vicenda è accaduta veramente al 18enne Doroshenko, che ha passato 3 giorni sul suo materassino. Non è stato facile. Di giorno faceva caldissimo: le temperature sfioravano i 40°C. Senza contare le onde e il mare mosso. Il 18enne si è miracolosamente salvato: lo scorso 5 agosto 2017 è arrivato nella baia di Karkinitsky, in Crimea, ed è stato subito condotto in ospedale. Le sue condizioni di salute erano precarie. Era disidrato, non avendo bevuto per tutto quel tempo.

Ai microfoni dell’emittente Ren TV, il giovane ucraino ha rivelato: ‘Il secondo giorno, quando non riuscivo più a vedere la costa, ho realizzato che quello che mi era accaduto non era tanto divertente. Ero sconvolto, mi sono messo a piangere, poi ho cercato di ripararmi come meglio potevo. Ho cercato di farmi notare da diverse navi di passaggio’.

Il 18enne ucraino si trova ancora in Crimea. Non sarà facile per lui tornare a casa, visti gli attriti tra il suo Paese e la Russia. L’importante, comunque, è che si è riuscito a salvare. Prima la vita, poi il resto.

Portato a riva e poi in ospedale

Chissà se Mikhaylo si addormenterà nuovamente sul materassino? Beh, abbiamo i nostri dubbi. Non è stata una felice esperienza quella vissuta di recente dal giovane ucraino, che ha confessato di essersi messo anche a piangere quando aveva realizzato di essere solo in mezzo al mare. Nessuna nave si era fermata e nessuno lo aveva assistito fino allo scorso 5 agosto. Una guardia al confine della Crimea ha affermato che l’ucraino è stato dapprima portato a riva e poi trasportato in ospedale.

Le condizioni di salute del 18enne stanno migliorando. Ora resta l’interrogativo del ritorno a casa.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.