Si dà fuoco per protesta, 72enne in contrasto coi vicini

By | 26 giugno 2017

Si dà fuoco per contrasti con i vicini di casa: la morte di un 72enneTragedia nella notte tra domenica e lunedì a Limbiate, in provincia di Monza, dove un 72enne si è dato fuoco. L’anziano sarebbe uscito di casa, mentre moglie e figlia dormivano e si è suicidato. Alla base del tremendo gesto vi sarebbero contrasti con i vicini di casa in merito ad alcuni lavori che dovevano essere effettuati nella strada privata dove abitava. Il dramma è avvenuto nei pressi di via Tolstoj. I carabinieri di Desio hanno scoperto che il 72enne era in dissidio da diversi mesi coi vicini di casa. Casus belli i lavori da realizzare nella strada privata. La tragica scoperta è stata fatta nelle prime ore di questa mattina da una persona che vive nel Villaggio Giovi di Limbiate. Sono stati avvisati subito gli operatori sanitari ma per il 72enne non c’è stato nulla da fare.

Non accettava la ripartizione delle spese di ristruturazione

Lavori di ristrutturazione della strada e delle fognature sarebbero alla base della tragedia avvenuta nelle ultime ore a Limbiate, in provincia di Monza, dove ha perso la vita un 72enne. L’uomo si sarebbe gettato addosso del liquido infiammabile a pochi metri dalla sua villetta e poi ha appiccato il fuoco. L’uomo si era sempre opposto alla ripartizione delle spese di ristrutturazione della strada privata. Forse qualcuno, di recente, lo aveva demoralizzato dicendogli che la sua opposizione non valeva nulla. Moglie e figlia dell’anziano sono sotto choc: quando il loro caro si è dato fuoco dormivano. La vittima si chiamava Celestino Di Lalla. Secondo le prima indiscrezioni, il 72enne aveva detto, tempo fa, ai vicini di casa: ‘Se non fate come dico io, mi do fuoco’. I vicini non avevano mai dato peso alle parole di Celestino, non pensando che, effettivamente, sarebbe arrivato a togliersi la vita.

Dissidio coi vicini finisce in tragedia

Mattinata tragica a Limbiate. Nella strada privata dove Di Lalla si è dato fuoco sono arrivati gli operatori del 118, i carabinieri e vigili del fuoco. Le fiamme, però, avevano già ucciso l’anziano. Sul corpo sono state notate gravi ustioni. Molte parti del corpo sono state addirittura carbonizzate. Un altro suicidio si è consumato, nelle ultime ore, in Italia. Un altro uomo ha deciso, improvvisamente, di dire addio a questa vita. I motivi, stavolta, sarebbero i contrasti con i vicini di casa. Litigi col vicinato sono spesso alla base di episodi di cronaca nera.

Secondo esperti e psicologi, tra le cause del suicidio ci sono anche la ridotta stima di sé e l’impotenza. Ebbene, Celestino si sentiva probabilmente impotente negli ultimi tempi. Non accettava la suddivisione delle spese relative alla ristrutturazione della strada dove abitava ma nessuno dava peso alle sue parole. Parole al vento le sue. Probabilmente Celestino ha riflettuto molto, prima di arrivare a compiere un gesto del genere, perché, secondo numerose ricerche, il suicidio è solamente il frutto di numerosi e lunghi ragionamenti.

Nel caso dell’anziano di Limbiate l’istinto di sopravvivenza non ha preso il sopravvento. Ha vinto la voglia di risolvere ogni problema con il suicidio. Forse l’anziano era depresso ultimamente a causa dell’atteggiamento dei suoi vicini di casa. I carabinieri di Desio hanno avviato le indagini per fare luce sulla vicenda. Moglie e figlia della vittima potranno rivelare utili informazioni

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