Sindaco di Mantova eroga fondi in cambio di rapporti ‘intimi’: la tesi di una donna

By | 25 novembre 2017

Un altro sindaco italiano finisce sulla graticola mediatica a causa di rivelazioni che, a detta della Procura, meritano approfondimenti. Mattia Palazzi, secondo una donna, avrebbe erogato fondi e concesso il patrocinio in cambio di rapporti ‘intimi’. Come dire: ‘Se fai l’amore l’amore con me, ti aiuto’. Il primo cittadino smentisce categoricamente ogni addebito: ‘Nella mia vita non ho mai chiesto favori a nessuno in cambio di una collaborazione con il Comune, abusando del mio ruolo di sindaco. Ciò mi dà la forza di rimanere dentro questa vicenda, che nelle ultime ventiquattro ore mi ha sconvolto’.

Ferito come uomo e come sindaco

Le parole dette da una donna hanno generato un vero scandalo a Mantova, che ha travolto l’amministrazione comunale. Un periodo buio per Mattia Palazzi, che è stato ferito sia come uomo che come sindaco.

Per Palazzi quelle parole rappresentano solamente il tentativo di screditarlo, perché lui ha sempre agito legalmente e nella completa trasparenza.

Il sindaco di Mantova non riesce a trattenere le lacrime, in questi giorni, ma ha la forza di respingere la pesante accusa.

Un’accusa infamante

‘È un’accusa infamante e falsa dimostrerò di non aver mai chiesto favori a nessuno. Chiedo alla Procura di sentirmi al più presto. I mantovani devono sapere che il loro sindaco non ha mai chiesto favori a nessuno, tanto meno sfruttando il ruolo di sindaco. Tutti i miei atti amministrativi e tutte le collaborazioni che ho avviato con la mia amministrazione sono avvenute in maniera assolutamente trasparente. È con questa certezza che resto al mio posto’, ha chiosato il sindaco di Mantova.

Procura vuole fare chiarezza

Allora perché la Procura ha ritenuto meritevoli di approfondimento le dichiarazioni della signora? Perché la magistratura requirente ha dato rilevanza a un’accusa così pesante?

‘Non me lo so spiegare, posso solo pensare che qualcuno voglia farmi del male. Sì, conosco quella donna. L’ho conosciuta per ragioni politiche un anno e mezzo fa, avevamo amicizie in comune. Poi l’ho incontrata alcune volte nel mio ufficio quando era venuta a presentare la sua associazione culturale, l’ultima volta non molti giorni fa. Ma non ho mai avuto rapporti sessuali con lei, tanto meno in cambio di soldi del Comune’, dice Palazzi.

La donna che oggi accusa il sindaco di Mantova aveva, tempo fa, chiesto il patrocinio al Comune e fondi per una campagna.

Palazzi dice di non sapere nulla di quella pratica perché l’aveva esaminata il dirigente del settore istruzione.

‘Fu accolta la richiesta di patrocinio ma nessun contributo fu erogato. Per decisione, ripeto, presa in autonomia dal dirigente’, continua il primo cittadino di Mantova.

Nessun abuso del loro di sindaco

Sarà, ma a Mattia Palazzi sono stati sequestrati, nelle ultime ore, tanti dispositivi elettronici, come pc, tablet e smartphone. Per il sindaco di Mantova, la Procura cerca prove per inchiodarlo.

‘Qualche scambio di messaggi tra me e quella donna c’è stato in passato. La conosco, l’ho incontrata alcune volte e ci siamo sentiti, ma non ci furono mai né sesso né favori abusando del mio ruolo di sindaco. Queste cose sono lontane anni luce dai miei valori e dalla mia educazione’, ribadisce il sindaco, emozionato e confuso.

Inizialmente Palazzi aveva deciso di non dire nulla ai colleghi della Giunta, non presentandosi neanche in ufficio; poi ha riunito l’Esecutivo comunale per comunicare a tutti che è stato travolto da uno scandalo. Adesso il sindaco si dovrà difendere bene.

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