Sisma nel centro Italia, quella faglia deve ancora esprimere il potenziale

By | 19 gennaio 2017

Le scosse sismiche di ieri, 18 gennaio 2017, hanno spaventato moltissime persone e sono state avvertite anche in grandi città come Roma, Firenze e Napoli. Il centro Italia è tornato a tremare e, a quanto pare, tremerà ancora; anzi di più. Ne è certo il sismologo Christian Del Pinto. Riferendosi alla faglia che si trova nei pressi di Montereale, piccolo comune in provincia dell’Aquila che è stato l’epicentro delle scosse di ieri, ha detto: ‘Quella faglia esiste ed è attiva, ma non tutti mi credono. Non solo: quella faglia non ha espresso ancora tutto il proprio potenziale sismico’.

Il sismologo Del Pinto è criticato

Del Pinto ha espresso la sua preoccupazione successivamente alle scosse di ieri, che hanno sconvolto molte persone, specialmente quelle che vivono in paesi come Amatrice e Accumoli. Non è giusto, secondo il sismologo italiano, affermare che la scossa delle 10.25 di ieri rappresenterà quella più intensa dello sciame sismico: ‘Anche il 30 marzo 2009 dicevano lo stesso della scossa di magnitudo 4.1 all’Aquila, poi arrivò quella del 6 aprile’. Sembra che molti neghino l’esistenza della faglia di Montereale. Per questo il sismologo è molto criticato.

Del Pinto ritiene che bisogna ‘fare subito prevenzione e sicurezza, non possiamo aspettare di dover ricostruire’. E’ certo dell’esistenza di quella pericolosa faglia che, probabilmente, deve esprimere ancora il suo potenziale.

Il sisma di ieri ha causato una slavina a Pescara: morti

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La sequenza sismica di ieri, purtroppo, ha provocato vittime. Una slavina, infatti, ha travolto l’hotel Rigopiano, a Farindola (Pescara). Antonio Crocetta, uno dei vertici del Soccorso alpino abruzzese, ha detto che sono morte molte persone. I dispersi sarebbero 30, tra cui 2 bimbi. Fabio Salzetta e Giampiero Parete sono riusciti a salvarsi perché erano usciti dalla struttura ricettiva. Molti clienti e il personale dell’hotel sono sotto la neve e i detriti da oltre 24 ore. Man mano che passa il tempo si assottiglia la speranza di ritrovarli in vita. Parete, 38 anni, ha riferito di essersi salvato perché era uscito per prendere delle chiavi in auto. La moglie e i 2 figli, però, sono rimasti sotto le macerie.

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