Soffocamento nei bambini, cibo spesso la causa: come evitarlo?

By | 12 luglio 2017

Soffocamento nei bimbi colpa soprattutto dei cibiTroppi bimbi, in Italia, vengono portati in ospedale ogni anno per soffocamento. Secondo recenti dati sono circa mille. Se si fa riferimento ai casi non molto gravi la quota sale a ottantamila bimbi in ospedale.  Il cibo provoca il 60-80% dei casi di asfissia. Forse non tutti sanno che il soffocamento uccide molti bimbi, rappresentando una delle maggiori cause di decesso tra gli under 3. Solo in Europa, ogni anno, l’asfissia uccide cinquecento bambini. Gli alimenti che bisogna tenere alla larga, perché favoriscono il soffocamento, sono, secondo gli esperti, lische di pesce, ossi di pollo, semi e noccioline. Ecco, bisogna tenere alla larga dai minori, soprattutto dagli under 3, tali cibi se si vogliono evitare tragedie.

Le Linee del Ministero della Salute

Poiché negli ultimi anni è aumentato il numero dei casi di soffocamento nei bambini, anche perché l’industria alimentare ha messo in commercio alimenti molto strani, impensabili in passato, il Ministero della Salute ha deciso di diffondere una sorta di prontuario contro l’asfissia infantile. Le ‘Linee di indirizzo per la prevenzione del soffocamento da cibo, in età pediatrica’ rispondono proprio all’esigenza di evitare drammi a tavola. Le raccomandazioni sono state pubblicate sul sito del Ministero della Salute e stilate da un pool presso la Direzione generale per la sicurezza degli alimenti e la nutrizione. Non solo lische di pesce ed ossicini di pollo rappresentano insidie per i piccoli. Esistono alimenti ben più pericolosi, come würstel e carote, che andrebbero sempre tagliati in maniera verticale e poi spezzettati. Mai tagliare tali cibi a rondelle. Attenzione anche agli alimenti con forma sferoidale, come ciliegie, uva, ovoline, pomodorini e olive. Inutile sottolineare che la frutta va tagliata in pezzi minuscoli e privata di ogni filamento e semino. Sebbene ai piccoli piacciano generalmente anche popcorn, caramelle e gomme, è bene non farglieli mangiare almeno fino a 5 anni. Nelle raccomandazioni ministeriali c’è anche la sollecitazione a far mangiare i bimbi con una postura corretta a tavola, quindi con la schiena dritta. Gli alimenti, poi, vanno cotti finché non diventano morbidi e, infine, tagliati a piccoli pezzi. L’attenzione a tavola, quando ci sono i bimbi, non è mai troppa.

Tante campagne per coinvolgere genitori ed educatori

Il soffocamento è una minaccia per i piccoli dai 0 ai 3 anni, quindi non bisogna stupirsi delle numerose campagne promosse per sensibilizzare i genitori e gli educatori sulla problematica. Per ridurre al minimo il rischio di soffocamento non bisogna far mangiare ai piccoli certi alimenti e tagliarne bene altri. Secondo quanto ha riferito il Ministero diversi anni fa, il 70% degli incidenti che riguardano i bimbi con meno di 3 anni avviene a tavola. Oggetti e giochi sono responsabili delle asfissie solo nel 30% dei casi.

Nel corso di Expo, due anni fa, venne presentato l’interessante progetto ‘SicurezzAtavola’ per mostrare ai genitori come tagliare correttamente gli alimenti destinati ai bambini. Il progetto aveva rivestito molta importanza perché era stato il primo, in Europa, che mediante vari filmati indicava come scongiurare il rischio di soffocamento nei bimbi.

Genitori, educatori e semplici cittadini dovrebbero senza dubbio imparare ad eseguire le manovre di disostruzione delle vie aree perché solo così si possono salvare molte vite. Ricordiamoci che il soffocamento uccide, ogni anno, in Italia, 50 bimbi, ovvero uno a settimana.

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