Sorprende la moglie con l’amante e spara, sfiorata la tragedia

By | 3 dicembre 2017

Caos e spari tra Piovene Rocchette e Santorso, in provincia di Vicenza. La scorsa notte un uomo italiano ha sparato diversi colpi contro un gruppo di persone ferme vicino a un distributore di carburante, sulla SP 350. In quel gruppo di persone c’era la moglie dell’aggressore con l’amante nordafricano. Sul posto sono arrivati immediatamente i carabinieri, che hanno cercato di ricostruire la dinamica dell’agguato. L’aggressore ha ferito anche la moglie, che era in compagnia dei figli. Proprio questi hanno fermato il padre-aggressore. La donna, quindi, era insieme all’amante e al figlio 18enne dell’aggressore.

Furioso dopo aver visto la moglie col nordafricano

Poteva finire in tragedia la vicenda che ha avuto come teatro un distributore di benzina sulla SP 350. Riccardo Crestani non si è saputo contenere quando ha visto la moglie con l’amante ed ha fatto fuoco.

Roberto, figlio di Riccardo, è corso in aiuto della madre ed ha sparato al padre. Riccardo Crestani è rimasto ferito come il nordafricano. Entrambi sono finiti in ospedale. I carabinieri di Schio continuano ad indagare sulla vicenda.

L’aggressore è stato fermato. I militari, in queste ore, stanno sentendo i figli della coppia e le persone che hanno assistito alla sparatoria.

Sembra che sia stata trasportata in ospedale anche la donna adultera, perché ferita. Non è, comunque, in pericolo di vita.

Omicidi per gelosia

Sfiorato il delitto in provincia di Vicenza. La gelosia, ancora una volta, è stata alla base dell’aggressione.

‘Ho fatto una cavolata con la mia ragazza’, aveva detto ai carabinieri, nei mesi scorsi, Alessio Alamia, l’omicida 20enne  di Janira D’Amato, 21enne di Pietra Ligure (Savona).

Anche Alessio, come Riccardo Crestani, è stato accecato dalla gelosia ed ha aggredito la partner. Alessio non voleva essere lasciato dalla fidanzata. Janira aveva voluto troncare la relazione.

15 coltellate

Alamia, su di giri, aveva sferrato 15 coltellate al collo, alle spalle e alla testa della 21enne. Per Janira non c’era stato niente da fare: era morta per mano di un ragazzo geloso e possessivo.

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