Cronaca

Sostanza urticante nella scuola di Casalpusterlengo: malori per studenti

casalpusterlengo-scuola-cesaris-evacuataMalori per molti studenti della scuola superiore ‘A. Cesaris’ di Casalpusterlengo (Lodi), ubicata in via Luigi Cadorna 8. I ragazzi si trovavano in palestra quando hanno iniziato ad accusare malesseri. Sembra che alla base dei disturbi ci sia una sostanza urticante. Secondo le prime informazioni, 13 studenti ta i 15 e i 16 anni sono rimasti intossicati; 2 invece hanno accusato malori. I ragazzi sono stati trasportati immediatamente negli ospedali di Lodi e Codogno.

Scuola evacuata

E’ mistero sulla sostanza urticante nella palestra della scuola di Casalpusterlengo. Sul posto sono arrivati i vigili del fuoco, le forze dell’ordine e gli operatori del 118, con 5 ambulanze. Gli studenti hanno iniziato ad avvertire prurito e malori agli occhi e alla gola mentre facevano ginnastica. La scuola superiore nel Lodigiano, dunque, è stata evacuata per garantire l’incolumità degli studenti e del personale scolastico, e per consentire ai carabinieri e ai vigili del fuoco di verificare la presenza di sostanze chimiche o urticanti. Gli impianti dell’istituto sono sottoposti, da tempo, ad alcuni lavori.

Perché c’era una sostanza urticante nella palestra della scuola di Casalpusterlengo? Chi l’ha spruzzata? E perché? Non sarebbe la prima volta che qualcuno diffonde sostanze urticanti nei luoghi pubblici. Prodotti come lo spray al peperoncino possono rivelarsi molto pericolosi e molti dimenticano che servono solamente per difendersi.

Sostanze urticanti vanno usate solo in caso di aggressione

Sette anni fa, il carabiniere Filippo Vanni, all’epoca comandante della Compagnia di Mirafiori, aveva spiegato come difendersi dalle sostanze urticanti nei luoghi pubblici e come evitare episodi analoghi a quello avvenuto nelle ultime ore nella scuola di Casalpusterlengo: ‘L’utilizzo di queste bombolette, nonostante si tratti di strumenti per la difesa personale, non è poi così immediato. Diversi passaggi precedono l’immissione della sostanza nell’aria e possono dare ai vigilantes il tempo di intervenire’.

Il capitano dei carabinieri aveva ricordato che possono essere venduti liberamente ‘solo gli spray che contengono sostanze urticanti naturali, come il peperoncino. In ogni caso, visto che nemmeno questa categoria è innocua, per acquistarli e portarli con sé è necessario essere maggiorenni… Molte mamme, preoccupate per le loro figlie, acquistano lo spray e glielo consegnano. Dovrebbero usarlo solo in caso di aggressione, ma spesso prevale la curiosità: le ragazzine, insieme ai loro amici, scelgono un luogo affollato dove provare lo spray. Ignare delle conseguenze che quel gesto porterà’.

Sembra che molti adolescenti italiani siano in possesso di spray al peperoncino o sostanze simili. Lo aveva confermato anche il capitano Vanni: ‘Alla luce di questa situazione è importante agire a livello di prevenzione, spiegando nelle scuole e negli altri luoghi frequentati dai ragazzi, che non si tratta di un giocattolo… Se viene spruzzato (lo spray urticante, ndr) in luoghi pubblici i problemi aumentano. Ai casi di intossicazione si può aggiungere un attacco di panico collettivo con conseguenze ben più gravi generando una fuga di massa. Senza contare i rischi per le persone che soffrono d’asma’.

Un paio d’anni fa, 5 persone erano finite al Pronto soccorso di Pisa perché avevano accusato malori su un autobus. Qualcuno aveva spruzzato sostanze urticanti. L’autista si era prontamente fermato, esortando i passeggeri a scendere. A spruzzare lo spray urticante sarebbe stato un passeggero che si era messo a litigare con un’altra persona.

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