Spara al ladro entrato in casa, albanese ferito

By | 29 marzo 2018

ladro-giardino-fucile-casteggioUn italiano ha imbracciato il suo fucile ed ha fatto fuoco contro un ladro che si era introdotto nel giardino della sua abitazione. E’ successo a Casteggio (Pavia), nell’Oltrepò Pavese. Il proprietario d casa si era insospettito dopo aver udito alcuni rumori provenire dal giardino, ed era uscito. Quando si è trovato di fronte al ladro ha sparato con il suo fucile, detenuto legalmente. Il ladro indossava un passamontagna, quindi il suo volto era travisato. L’italiano ha riferito alle forze dell’ordine che il ladro lo aveva minacciato.

Il dibattito sulla legittima difesa

Un fatto, quello accaduto a Casteggio, che riapre il dibattito sulla legittima difesa e sull’eccesso di legittima difesa. Un uomo ha sparato contro un ladro ma quest’ultimo non aveva aperto il fuoco. Sulla vicenda ha aperto un’inchiesta la Procura di Pavia. Il ladro, un 25enne albanese, è scappato dopo essere stato colpito al torace. A soccorrerlo sono stati gli operatori del 118, che lo hanno trasportato velocemente al Policlinico San Matteo di Pavia. E’ costato caro allo straniero cercare di rubare nell’abitazione di Casteggio. Adesso il 25enne è in prognosi riservata.

Italiano e albanese segnalati alla Procura

La persona che ha sparato, un 56enne, e l’albanese sono stati segnalati alla Procura dai carabinieri di Casteggio. Il proprietario di casa ha raccontato agli investigatori quel quel ragazzo era entrato nel suo giardino per rubare. Con lui c’era un complice. Gli accertamenti sono svolti dai militari di Casteggio e Voghera. La Procura di Pavia dovrà scoprire se il comportamento dell’italiano possa configurare l’eccesso di legittima difesa.

Spara ai ladri nomadi: il caso Ermes Mattielli

Un altro fatto che dividerà l’opinione pubblica. C’è chi si schiererà dalla parte del proprietario ‘pistolero’ e chi lo biasimerà per la sua grave reazione verso una persona disarmata. Non è che in questo modo l’Italia rischia di diventare un ‘Far West’ come gli Stati Uniti? E’ solo una domanda che ci poniamo e si pongono tanti italiani. Il fatto di Casteggio non è né il primo né l’ultimo nella storia dell’Italia. Basta ricordare, senza neanche andare troppo indietro nel tempo, il caso di Ermes Mattielli, ex rottamaio di Arsiero condannato a 5 anni e 4 mesi di reclusione per aver sparato a due nomadi che avevano cercato di rubare ferro vecchio nel suo deposito. Bisogna premettere che i nomadi erano disarmati.

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Il signor Mattielli aveva dovuto anche corrispondere agli stranieri ladri un risarcimento di 135mila euro. Che dire poi del caso dell’ex parà tabaccaio di Civè di Corezzola, Franco Birolo, che aveva sparato a due ladri entrati nella sua tabaccheria per rubare? Fatti che ‘spaccano’ l’opinione pubblica e la politica. Sì perché anche nel mondo della politica ci sono opinioni e pensieri divergenti in materia. La domanda è: fin dove può spingersi la legittima difesa?

Ci sono partiti, come la Lega Nord, che sono favorevoli a una revisione e a un incremento delle ipotesi di legittima difesa che va assicurata sempre e comunque. Il centrosinistra invece ritiene che le leggi sulla legittima difesa siamo giuste ma dovrebbero essere incrementati i controlli di notte, specialmente nelle aree isolate. Per il centrosinistra, poi, si dovrebbero ridurre le armi da fuoco in circolazione per aumentare la sicurezza della gente ed evitare tragedie.

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