Cronaca

Spiagge affollatissime ad Alassio e Laigueglia: l’idea del numero chiuso

Spiagge a numero chiuso ad Alassio e Laigueglia: la proposta dei sindaciLa Liguria è una delle regioni italiane più presa di mira dai turisti, italiani e stranieri, in estate. Ci sono delle località splendide che, però, a causa del caos diventano insopportabili. Tra queste ci sono senza dubbio Alassio e Laigueglia, splendidi centri nel Savonese. Adesso i sindaci delle due città puntano sul modello delle Cinque Terre, dove i sentieri sono a numero chiuso, quindi non percorribili  da tutti. Ogni weekend, sulle spiagge di Alassio e Laigueglia, si riversano moltissimi turisti, creando non pochi problemi di ordine pubblico e sicurezza. Senza contare i problemi di traffico. Sì perché molti turisti arrivano con grossi autobus. Ecco, adesso Enzo Canepa e Franco Maglione, rispettivamente sindaci di Alassio e Laigueglia, vogliono correre ai ripari e propongono le spiagge a numero chiuso.

Vita migliore per i bagnanti

Per evitare il caos sulle strade e sulle spiagge, nonché problemi di ordine pubblico e sicurezza, i primi cittadini di Laigueglia e Alassio hanno presentato una proposta di numero chiuso per l’accesso alle spiagge. Una proposta che, secondo loro, renderebbe migliore la vita dei bagnanti e di chi ha una seconda o terza casa in tali località rivierasche. L’accesso alle spiagge libere, secondo Canepa e Maglione dovrebbe essere disciplinato normativamente, come accade per gli importanti eventi pubblici, come il ‘Modena Park’ di Vasco Rossi, per intenderci, perché tantissime persone arrivano, in estate, ad Alassio e Laigueglia. E’ stato perciò presentato un regolamento che, ora, è al vaglio della Prefettura.

Maglione e Canepa, recentemente, hanno equiparato l’afflusso di persone sulle spiagge dei centri che amministrano come quello a Torino, in piazza San Carlo, in occasione della finale di Champions League. Per i due sindaci non è questione di razza ma di decoro, ordine pubblico e sicurezza. E’ inammissibile che il piccolo lembo di spiaggia disponibile venga sempre ‘assaltato’ da tantissime persone, che così rovinano la quiete di chi cerca un po’ di relax. Il modello proposto dai primi cittadini di Alassio e Laigueglia è quello dello stadio: steward all’entrata delle spiagge che controllano gli accessi. L’obiettivo è ridurre a due o tre bus nel fine settimana che tra l’altro dovrebbero sostare in zone ad hoc. Il sindaco di Laigueglia afferma che le spiagge della località savonese non possono accogliere gruppi così cospicui di turisti, dunque bisogna assolutamente regolare gli accessi, un po’ come avviene durante le manifestazioni sportive o i concerti.

La Prefettura non è d’accordo

Maglione dice di non essere furioso ma preoccupato per il caos che si genera sulle spiagge di Laigueglia e i problemi di sicurezza e ordine pubblico. Ora lancia un appello alla Regione Liguria e alla Prefettura. Sembra che quest’ultima, però, non apprezzi la proposta del numero chiuso sulle spiagge. E’ ingiusto, per il sindaco di Laigueglia, che chi ha una casa nel Comune savonese, e quindi paga le tasse, non debba beneficiare delle splendide spiagge, soccombendo alla baraonda generata dai flussi turistici.

Il regolamento presentato dai sindaci di Alassio e Laigueglia si è ‘insabbiato’, è proprio il caso di dirlo, negli uffici della Prefettura. Ci sarebbero problematiche di tipo giuridico ad ostacolare l’ok a tale disciplina normativa. Maglione e Canepa, però, non si rassegnano. Il caos non deve regnare sulle spiagge.

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