Squalo bianco ‘a spasso’ per l’Adriatico: potrebbe stare male

By | 6 novembre 2017

Squalo a Fano aveva fame o stava male: parola dell'espertoAveva riportato, nei giorni scorsi, la notizia dell’avvistamento, a Fano, di un grosso squalo bianco, a pochi metri dalla costa. Quell’avvistamento non era stato il primo, negli ultimi tempi, nell’Adriatico. Uno squalo bianco era stato scorto anche a Rimini. Ad avvistare il pescecane a circa 300 metri dalla costa di Fano erano stati tre sub, i fratelli Gasparoli, che stavano pescando. Il trio era rimasto allibito alla vista della pinna dorsale dello squalo. Poco dopo, uno dei fratelli, Manuele Gasparoli, aveva lanciato un allarme su Facebook: ‘All’attenzione di chi fa il bagno in mare di questo periodo. Questa mattina intorno alle ore 10 io e i miei fratelli ci siamo imbattuti in uno squalo di modeste dimensioni. Il fatto è successo antistante il ristorante Yankee’. Sauro Pari, responsabile della Fondazione Cetacea, ha affermato che quel pescecane potrebbe essere lo stesso che era stato avvistato al largo di Rimini. Comunque,  qualche dubbio resta.

Perché così vicino alla costa?

Sauro Pari è dubbioso perché è raro vedere uno squalo bianco così vicino alla costa: ‘Qualche perplessità rimane perché stiamo parlando di un grande esemplare e in questo caso la distanza da riva è davvero poca’.

L’esperto ha spiegato che gli squali bianchi solitamente si avvicinano alle coste in due casi: ‘Dico questo perché va considerato un fattore. Il mare Adriatico in prossimità della costa ha fondali molto bassi. A 350 metri circa dalla riva ci sono circa 4 metri di fondale forse 5, comunque sia la manovrabilità di un esemplare di queste dimensioni è davvero risicata. Pertanto la prima possibilità è che lo squalo stia male e pertanto si avvicini alla costa. La seconda è che cerchi cibo’.

Pari ha sottolineato poi uno strano sincronismo. Sembra che nel momento dell’avvistamento dello squalo, a Fano, un grosso tonno fosse rimasto intrappolato nell’area portuale, quindi vicino alla costa. E’ probabile che lo squalo bianco stesse pedinando il tonno.

Il primo avvistamento dello squalo bianco nel Mare Adriatico risale allo scorso 26 ottobre 2017. Il pescecane era stato immortalato dagli armatori Gino Allegri e Lorenzo Fraiese, che avevano parlato di ‘un vero mostro dei mari lungo tra i 6 e i 7 metri’.

Gli squali del Mare Adriatico

Le coste dell’Adriatico, anche se molti non lo sanno, sono popolate da 30 specie di squali. Diverse specie, come lo squalo volpe, la verdesca e lo squalo grigio partoriscono i piccoli nell’area settentrionale dell’Adriatico perché è pieno di cibo e non ci sono molti rischi.

Gli squali mettono paura alle persone, è indubbio, ma gli esperti dicono che i pescecani non rappresentano un’insidia per i bagnanti e i turisti, e vanno difesi. Tali animali popolano le acque del pianeta terra  da circa 400 milioni di anni ma si stanno estinguendo. Per colpa di chi? Indovinate un po’? Dell’uomo.

I grossi predatori erano molto presenti nelle acque dell’Adriatico tra il 19esimo e 20esimo secolo. Oggi, invece, per diverse cause, come l’inquinamento e l’eccessiva pesca, è raro vedere un pescecane nell’Adriatico. Sembra che alcune specie abbiano smesso di popolare tali acque, come lo squalo canesca e lo squalo angelo.

Gli squali sono animali protetti anche dalla FAO, che ha stilato l’IPOA-Sharks (International Plan Of Action for the Sharks) ovvero il Piano di Azione Internazionale per la Conservazione e la Gestione degli Squali nel mondo. Lo scopo è evitare l’estinzione di tali animali.

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