Sta per morire, chiede aiuto e viene derisa da un operatore: shock in Francia

By | 9 maggio 2018

Naomi Musenga muore per un infartoUna 22enne, Naomi Musenga, aveva chiamato gli operatori sanitari di Strasburgo, in Francia, perché accusava forti dolori allo stomaco. Invece di rasserenarla e fare il possibile per aiutarla, l’operatore dei servizi d’emergenza l’avrebbe derisa. ‘Morirò’, aveva detto Naomi all’operatore, a causa dei forti dolori allo stomaco. L’uomo, freddo, aveva replicato ironicamente: ‘Morirai definitivamente un giorno, come tutti gli altri’.

L’indignazione dei francesi

Il caso di Naomi Musenga ha sollevato tante polemiche in Francia. I francesi si sono indignati e chiedono giustizia per la madre francese che aveva chiesto aiuto ma era stata sbeffeggiata. Intanto il ministro della Salute francese ha avviato un’inchiesta.

Dopo quella squallida risposta, Naomi Musenga aveva contattato un altro servizio di emergenza ed era stata trasportata in ospedale, dove però era deceduta per un infarto. Il trattamento era arrivato troppo tardi a causa del sarcasmo di un operatore dei servizi d’emergenza. C’è un audio di 3 minuti che mette nei guai l’operatore. Si sente bene la Musenga che cerca di descrivere, con una voce fievole, i suoi dolori.

Infarto in ospedale

L’operatore, irritato, dice: ‘Se non mi dici cosa sta succedendo riattaccherò’. ‘Ho molto dolore’, replica la 22enne. Allora l’operatore la invita a contattare un altro servizio, SOS Médecins, che invia medici a casa dei pazienti. ‘Non posso farlo per te’, aggiunge l’operatore.

La ragazza, allora, ha contattato SOS Mèdicins e dopo un’attesa di circa 5 ore è stata trasportata in ospedale, dove è stata colta da un infarto. Il repentino trasferimento nel reparto di Terapia intensiva è stato vano. Le Monde ha scritto che Naomi è deceduta per ‘insufficienza multiorgano dovuta a uno shock emorragico’.

Agnes Buzyn vuole fare chiarezza sulla vicenda

Il caso risale allo scorso 27 dicembre 2017 ed è balzato solo ora agli onori delle cronache perché i familiari della ragazza sono riusciti ad ottenere l’audio di quella telefonata, autorizzando un sito web locale a pubblicarlo.

Indignata da quell’audio, il ministro della Salute Agnes Buzyn ha scritto su Twitter che bisogna fare luce sulla vicenda. ‘Vorrei assicurare alla sua famiglia il mio pieno sostegno… Prometto che i suoi parenti riceveranno tutte le informazioni’, ha twittato la Buzyn.

Gli ospedali universitari di Strasburgo hanno annunciato un’inchiesta amministrativa per chiarire i fatti riportati. La sorella della Musenga ha rivelato all’emittente LCI: ‘Naomi era sola, aveva detto che stava per morire, le sue lenzuola erano sporche, nessuno dovrebbe morire in queste condizioni’.

I familiari della 22enne di Strasburgo sono disperati ed ora auspicano che fatti del genere non accadano di nuovo. La sorella della giovane ha detto che Naomi era ‘brillante’ e ‘coraggiosa’ e non meritava di morire così.

Negligenza e razzismo dei servizi di emergenza francesi?

‘Justice for Naomi Musenga’ è una pagina su Facebook aperta recentemente per chiedere giustizia per la ragazza francese morta d’infarto lo scorso dicembre. L’hashtag #JusticePourNaomi è stato invece usato centinaia di volte su Twitter. Molti internauti ritengono i servizi sanitari francesi negligenti e razzisti. Un operatore dei servizi d’emergenza ha cercato di discolpare il collega che ha risposto ironicamente a Naomi affermando che, in media, su 100 chiamate solo 10 o 20 sono vere emergenze; il resto sono soggetti ansiosi, ubriachi o che vogliono parlare con qualcuno. ‘Abbiamo sempre paura di sbagliare’, ha detto l’operatore.

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