Esteri

Statua di Lisippo: la Cassazione conferma il ritorno in Italia

La statua di Lisippo è uno dei rimpianti più grandi dell’Italia. Motivo per cui, gli addetti nostrani al patrimonio culturale, si stanno battendo da più di 50 anni con il museo Getty affinché l’atleta vittorioso possa tornare in patria.

La statua di Lisippo contesa tra Italia e America

È dagli anni Sessanta ormai che Italia e America si contendono la statua, ma oggi la cassazione decide in via definitiva. Se la Suprema corte ha infatti respinto del tutto il ricorso presentato dai legali del museo Getty per la restituzione della statua, oggi anche i nostri tribunali dicono la loro.

L’istanza si opponeva alla decisione del GIP di Pesaro di confiscare il bronzo risalente al IV sec. a.C. “Il Lisippo deve ritornare in Italia, è l’ultima parola della giustizia italiana“, dichiara il PM di Pesaro Silvia Cecchi dopo una lunga battaglia giudiziaria.

La decisione dei giudici italiani sulla statua di Lisippo

La sentenza della Cassazione rende dunque irremovibile la confisca subitanea esecutiva della statua “ovunque si trovi” già disposta dal GIP pesarese Giacomo Gasparini lo scorso giugno. E infatti il PM dice “Abbiamo buone speranze stiamo preparando la rogatoria internazionale“. Per il Museo Getty di Malibu, dove l’Atleta vittorioso è custodito resterebbe un ultimo passo da fare, ovvero il ricorso alla Corte Europea dei Diritti dell’Uomo.

Cecchi ha descritto la complessità dell’iter esperito, poiché Italia e America hanno dovuto tirare fuori le unghie e tutte le loro branche di diritto per non incartarsi nel processo.

La statua era stata trovata da un peschereccio di Fano (Pesaro Urbino) nel 1964 al largo di Pedaso ed era stata comprata nel 1977 per circa 4 milioni di dollari da un commerciante d’arte tedesco. Già nel 2009 e nel 2013 il tribunale italiano aveva disposto la confisca, ma per dei piccoli vizi di procedura, il museo si era giocato vittoriosamente il jolly dell’annullamento.

Join The Discussion

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.