Stele in memoria dei paracadutisti nazisti: Cassino dice no

By | 18 marzo 2018

cassino-stele-nazismoUn momento per ricordare molte persone morte durante la Seconda Guerra Mondiale. E’ questa è l’opinione degli organizzatori dell’inaugurazione della stele in memoria dei paracadutisti nazisti morti a Cassino. L’iniziativa è stata subito contestata ed ha suscitato un vespaio di polemiche. Per gli organizzatori, comunque, è solo ‘un’iniziativa di riconciliazione’ priva di qualsiasi ‘valenza politica’. Lo scopo è commemorare le vittime. Una proposta inammissibile per molti, governatore del Lazio compreso, in una città dilaniata dalla furia nazista durante la Seconda Guerra Mondiale. Secondo l’Anpi gli organizzatori vogliono svilire la ‘guerra di liberazione’; il presidente Zingaretti invece parla di ‘gesto grave’. L’Associazione dei partigiani si è detta pronta a presentare un denuncia.

Ira delle associazioni partigiane

I promotori dell’iniziativa relativa alla stele per ricordare i parà nazisti a Cassino sono state le associazioni ‘Albergatori Parco di Montecassino e Linea Gustav’ e ‘Paracadutisti Tedeschi di Nagold’. E’ stata così posizionata la stele raffigurante il paracadute, emblema delle milizie tedesche che fronteggiarono gli Alleati sulla Linea Gustav, proprio presso la Grotta di Foltin, cava famosa perché luogo di medicazione e quartier generale del capitano Ferdinand Foltin e del comando tedesco. L’idea della stele ha fatto rabbrividire tante associazioni partigiane e non solo.

‘Sul manifesto di questa iniziativa appare un paracadute aperto che richiama la prima divisione che ha operato nella zona, un gesto grave, una ferita alla memoria della guerra di liberazione e un’offesa alla comprensione della storia perché non si tiene conto delle stragi e delle violenze compiute nel territorio della nostra regione dai paracadutisti che si vorrebbe omaggiare’, hanno notato le associazioni combattentistiche e partigiane. Dello stesso avviso il presidente della Regione Lazio Zingaretti, da poco rieletto: ‘Non si possono confondere meriti e responsabilità, mettere sullo stesso piano liberatori e oppressori, sostituire le ragioni della libertà con quelle dell’odio’. Ogni cittadino, secondo il governatore laziale deve ‘onorare i caduti, i morti di tutte le guerre e le violenze senza umiliare la storia, senza fare a pezzi un passato comune, un patrimonio che ci appartiene’.

Sindaco di Cassino sospende iniziativa

Sulla scorta di tantissime polemiche, il sindaco di Cassino, Carlo Maria D’Alessandro, ha deciso di sospendere l’inaugurazione della stele in memoria dei paracadutisti nazisti, in programma per oggi nella cittadina in provincia di Frosinone: ‘Qualsiasi iniziativa che possa turbare la memoria e la sensibilità della nostra città deve essere sospesa’. Contraria alla decisione del primo cittadino di Cassino è invece l’Associazione Paracadutisti Tedeschi: ‘La realizzazione della stele è un monito e un ricordo delle vite stroncate dall’assurdità e dalla violenza della guerra e per tutti i militari e tutti i civili morti nella battaglia’. All’inaugurazione avrebbe dovuto partecipare anche il generale Hans-Werner Fritz, presidente della Confederazione Tedesca Paracadutisti.

Per molti è veramente inopportuno porre una stele commemorativa a Cassino, città martire per la pace e Medaglia d’Oro al Valor Militare per i sacrifici fatti dagli abitanti durante la Seconda Guerra Mondiale. Una città completamente devastata dai bombardamenti. La stele dovrebbe essere allestita dinanzi alla Grotta Foltin, in via Gaetano Di Biasio. Zona che tanti anni fa diventò baluardo del comando tedesco diretto dal capitano Ferdinand Foltin. Luoghi tristi di lotte tra nazisti e Alleati. In tali zone morirono moltissimi militari, tra cui i parà nazisti. Perirono anche soldati americani, inglesi, italiani, polacchi, francesi e marocchini. I nazisti combatterono con tutte le loro forze per ostacolare gli Alleati. Non volevano farli arrivare a Roma.

Stele per la riconciliazione?

I promotori dell’iniziativa a Cassino hanno precisato che la stele è stata scelta ‘per rappresentare il desiderio e la necessità di riconciliazione con la nostra popolazione, soprattutto per condividere la sofferenza per le perdite umane sia di parte alleata che di parte tedesca, e per scongiurare il ripetersi delle turpi stragi di allora’. Favorevole ovviamente alla stele anche Pino Valente, presidente dell’Associazione Albergatori Parco di Montecassino: ‘L’iniziativa è scevra da qualsivoglia significato politico e la decisione di installare è giunta dopo una profonda riflessione. Una riflessione da cui emergono la forte condanna nei confronti del nazismo e del fascismo, e la certezza che non si intende in nessun modo esaltare questa o quella ideologia, non si vuole cancellare la storia o cambiare gli eventi che portarono distruzione e morte nel Cassinate e a Cassino. A distanza di 74 anni, con la stessa sofferenza per la perdita di cari e parenti caduti per effetto della guerra, le generazioni moderne, sia italiane che straniere, chiedono riconciliazione’.

Zingaretti: ‘Oppressori e martiri mai sullo stesso piano’

Il governatore Zingaretti non condivide assolutamente le parole di Pino Valente: “Ho appreso con grande stupore e con profonda inquietudine la notizia dell’inaugurazione prevista per domenica prossima di una stele commemorativa nella grotta che ha ospitato il comando tedesco a Cassino, cerimonia organizzata dall`Associazione Albergatori ‘Parco di Montecassino e Linea Gustav’ in collaborazione, a quanto sembra, con il Comune di Cassino. Inoltre, sul manifesto di questa iniziativa appare un paracadute aperto che richiama la prima Divisione che ha operato nella zona, un gesto grave, una ferita alla memoria della Guerra di Liberazione e un’offesa alla comprensione della storia perché non si tiene conto delle stragi e delle violenze compiute nel territorio della nostra regione dai paracadutisti che si vorrebbe omaggiare. Non si possono confondere meriti e responsabilità, mettere sullo stesso piano liberatori e oppressori, sostituire le ragioni della libertà con quelle dell’odio. Non posso, dunque, che condannare iniziative come questa e ricordare a tutti che bisogna onorare i caduti, i morti di tutte le guerre e le violenze senza umiliare la storia, senza fare a pezzi un passato comune, un patrimonio che ci appartiene’.

Cassino devastata dai bombardamenti del ’44

Quartier generale tedesco a Nord della Linea Gustav, Cassino venne distrutta, nel febbraio del 1944, dai bombardamenti. Le bombe provocarono dei crateri che, dopo essersi riempiti di acqua piovana e proveniente dalle falde acquifere in superficie, diventarono vettori di malattie, anche gravi. Scoppiarono epidemie e la zona si riempì di malati. Una delle peggiori delle epidemie del ‘900 in Europa venne ribattezzata proprio ‘epidemia di Cassino’. Per evitare altri contagi e morti, nel 1945 la Direzione Generale della Sanità Pubblica chiese aiuto all’Istituto di Malariologia ‘E. Marchiafava’, diretto da Giuseppe Bastianelli, per eseguire indagini approfondite nell’area e, in un secondo momento, pianificare un intervento antimalarico.

One thought on “Stele in memoria dei paracadutisti nazisti: Cassino dice no

  1. Leonida laconico

    La prima celebrazione del genocidio delle Foibe titine , con esodo a seguire , è stata, a denti stretti, svolta dopo 60 anni.
    Le stragi partigiani, non solo di fascisti, a conflitto cessato, oltre a sorvolarne il minimo cenno, come niente fossero, hanno offerto , anche da recente ,al ministro della difesa (PD) Pinotti l’occasione di offrire la medaglia d’oro ad uno di questi stragisti sanguinari.
    Non ho altro da aggiungere , intere enciclopedie possono rivelare ciò.

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