Stormy Daniels fa causa a Trump: ecco perché

By | 7 marzo 2018

trump-stormy-danielsLa star del cinema ‘spinto’ Stormy Daniels sostiene che il presidente americano Donald Trump non abbia mai firmato un accordo di silenzio su un presunto incontro ‘piccante’ tra i due e quindi l’accordo è nullo. In base alle denuncia legale depositata nel tribunale statale della California e di cui ha accennato il suo legale martedì, l’avvocato personale di Trump, Michael Cohen, avrebbe invece firmato il documento a nome del presidente.

Relazione prima dell’approdo alla Casa Bianca

L’attrice, il cui vero nome è Stephanie Clifford, dice di aver avuto una relazione con Donald Trump prima del suo approdo alla Casa Bianca. La donna sostiene anche che, quando molte donne erano uscite allo scoperto, confessando le molestie subite dall’allora candidato presidenziale repubblicano, Cohen era intervenuto e l’aveva ostacolata. Il legale di Trump, insomma, avrebbe cercato di impedire alla Daniels di parlare sei suoi incontri ‘piccanti’ con l’attuale presidente Usa.

‘Nonostante il fallimento del Sig. Trump nel firmare l’accordo sul silenzio, il signor Cohen ha proceduto a far sì che 130mila dollari fossero versati sul conto fiduciario dell’avvocato della signora Clifford, anche se non vi era alcun accordo legale e quindi nessun accordo scritto di non divulgazione, in base al quale la signora Clifford non doveva rivelare la verità sul signor Trump’, recita la querela che la Cohen ha depositato in tribunale. L’attrice sostiene che Clifford avrebbe anche recentemente cercato di metterla a tacere con le proposte di denaro.

Cohen cercherebbe ancora di intimidire l’attrice

Nel documento della signora Clifford si legge anche: ‘Per essere chiari, i tentativi di intimidire la signora Clifford e di farla tacere per proteggere il signor Trump continuano senza sosta; ad esempio, solo pochi giorni fa, anteriormente al 27 febbraio 2018, l’avvocato del signor Trump, il signor Cohen, ha avviato surrettiziamente un procedimento arbitrale contro la signora Clifford a Los Angeles, senza nemmeno informare la suddetta del procedimento’.

I legali di Trump non hanno ancora rilasciato commenti sulla querela della Daniels. Lo scorso gennaio, The Wall Street Journal aveva scritto che qualche settimana prima delle elezioni del 2016 Cohen avrebbe creato una LLC privata per pagare Clifford. Il legale di Trump, effettivamente, ha ammesso di aver pagato la Clifford, precisando in una nota: ‘Né l’organizzazione Trump né la campagna Trump erano parte della transazione con la signora Clifford, né mi hanno rimborsato il pagamento, né direttamente né indirettamente’.

130mila dollari alla Clifford

Secondo la causa legale, la dichiarazione di febbraio di Cohen è stata rilasciata ‘senza alcun consenso da parte della signora Clifford, evidenziando così l’apparente posizione del signor Cohen (almeno in quel contesto) che non era in vigore alcun accordo vincolante’. Successivamente alla diffusione delle prime notizie sul presunto pagamento di Cohen, era stato diffuso un comunicato secondo cui Trump ‘nega con veemenza’ qualsiasi incontro tra i due.

Ricapitolando. La Clifford ha detto di aver consumato un rapporto ‘intimo’ con Trump una sola volta e poi ha proseguito un rapporto platonico. L’attrice ha anche negato, mediante un avvocato, che lei e il presidente Usa avevano una relazione. A negarlo è stato anche Cohen. Quest’ultimo, però, ha affermato di aver versato all’attrice 130mila dollari di tasca sua come anticipo dell’accordo. ‘Né la Trump Organisation né la campagna Trump erano parte della transazione con la signora Clifford, né mi hanno rimborsato il pagamento, né direttamente né indirettamente’, ha precisato il legale del tycoon newyorkese.

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