Stupra asino domestico: 49enne confessa e dice di aver fumato marijuana

By | 2 agosto 2017
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Usa, asino stuprato ripetutamente: Everett Compton arrestatoUn filmato agghiacciante ritrae un 49enne dell’Arkansas (Usa) mentre stupra un asino domestico. Scene che fanno accapponare la pelle. Il video diffuso dalla CCTV mostra Everett Compton nel giardino di una famiglia mentre accarezza l’animale e lo violenta. La sequenza risale al mese scorso. L’uomo aveva commesso il gesto indecente alle prime ore del mattino. Purtroppo il 49enne aveva stuprato quell’asino già altre volte: ci sono altri filmati che documentano la sua bestialità. Quel povero somaro ha dovuto subire svariate volte le sevizie di quell’orco. I proprietari dell’animale hanno chiamato la Polizia e l’energumeno, dopo alcune indagini, è stato arrestato. Agli inquirenti, inizialmente, Everett aveva detto che aveva solo dato qualche carota all’asino. Gli agenti, però, gli avevano risposto che le sue turpe azioni erano state immortalate dalle telecamere. Messo con le spalle al muro, l’uomo aveva poi confessato, dicendo che prima di aver violentato quell’asino aveva fumato marijuana.

Il proprietario dell’asino: ‘Mi fa vomitare’

Prima stupra più volte un povero asino e poi tenta di discolparsi tirando in ballo la marijuana. Una storia veramente raccapricciante quella che viene dagli States. In base a un rapporto diffuso dalla Polizia di Siloam Springs, gli agenti avevano trovato il signor Compton vicino a un cespuglio, lo scorso 16 luglio 2017, mentre faceva l’amore con l’asino domestico. Erano passate da poco le 13.30. ‘Mi fa vomitare’, ha detto un membro della famiglia americana proprietaria dell’asino, riferendosi al signor Everett Compton, che ora è in prigione e sta cercando di racimolare 5.000 dollari per uscire.

Asini spesso stuprati nel mondo

Sembra che il 49enne americano non sia l’unico pervertito che ama violentare gli asini. Un paio di anni fa aveva suscitato scalpore il caso del 20enne Bhekimpilo Ngwenya, ragazzo dello Zimbawe sorpreso a stuprare un asino nel villaggio di Sikhuni. Davanti ai giudici il giovane aveva detto di aver violentato l’animale perché non aveva una fidanzata. Secondo lui, stuprare un animale è meno grave della violenza su una donna. Quando i magistrati avevano chiesto a Bhekimpilo il motivo per cui aveva violentato l’asino, lui aveva spiegato che tutte le ragazze l’avevano sempre allontanato, quindi aveva cercato di ‘sfogarsi’ con un animale. A scoprire il 20enne mentre stuprava l’animale era stato un 14enne. Questo era subito corso in paese a raccontare quello che aveva visto. Il fatto era stato segnalato anche alla Polizia.

Tre anni fa, in Arabia Saudita, uno sceicco era morto dopo aver tentato di stuprare l’asino. A differenza degli animali violentati da Everett e Bhekimpilo, l’asino saudita aveva sferrato calci fatali allo sceicco che voleva stuprarlo. L’uomo era stato colpito sia al volto che al petto. Colpi fatali. La Polizia, quando era arrivata sul luogo della tragedia, aveva trovato l’asino, il cadavere dello sceicco e un SUV. Gli agenti avevano subito intuito che lo sceicco era deceduto perché aveva cercato di abusare dell’animale: nel SUV, infatti, c’erano i suoi pantaloni.

L’anno scorso, sempre nello Zimbabwe, il 44enne Dennis Muteyo era stato messo in manette perché sorpreso a fare l’amore con un asino. Aveva cercato di giustificarsi asserendo che aveva l’Aids e un santone gli aveva detto che per guarire avrebbe dovuto accoppiarsi con un asino. Dennis se la cavò con una condanna a 3 mesi di reclusione, sostituita poi con una sanzione pecuniaria.

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