Cronaca

Stupra donna affetta dalla sindrome di Down nel centro per disabili

Milano, arrestato stupratore di una ragazza affetta dalla sindrome di DownIl dipendente di un centro per disabili, in Spagna, avrebbe stuprato una donna affetta dalla sindrome di Down. L’uomo, un argentino di 50 anni, è stato arrestato a Milano dagli agenti della Divisione anticrimine, diretti da Alessandra Simone. I poliziotti italiani avrebbero così eseguito un mandato d’arresto emesso dalle autorità spagnole nei confronti dell’orco argentino, che si chiama Lorenzo Vasquez Hurtado. L’uomo lavorava nella struttura di accoglienza per disabili ed avrebbe sfruttato la condizione di inferiorità psicofisica della donna per soddisfare i suoi bisogni animaleschi. Il 50enne, invece di accudire e rassicurare quella donna, ne aveva abusato. Una condotta raccapricciante. In Italia, negli ultimi giorni, sono balzate agli onori delle cronache molte storie di stupri. A Roma, specialmente, diverse donne sono cadute nella rete di spregiudicati uomini. Purtroppo si stupra anche all’estero e spesso le vittime sono disabili, come la 50enne che soggiorna in un centro spagnolo. C’è una pena per il 50enne argentino? Certo. La sceglieranno i magistrati. Qualunque essa sia, l’importante sarà fare giustizia.

Un’accusa pesante

Donne violentate, minorenni violentate, anziane violentate e disabili abusate. Nel mondo esistono persone veramente crudeli che, pur di soddisfare i loro istinti bestiali, sarebbero in grado di compiere azioni orripilanti. La Spagna aveva emesso un mandato d’arresto nei confronti del 50enne argentino che aveva stuprato la donna Down in Spagna. Grazie all’encomiabile attività investigativa delle forze dell’ordine, l’uomo è stato trovato ed arrestato a Milano. L’accusa che gli è stata rivolta è pesantissima.

La disabile era rimasta incinta

Il mandato d’arresto nei confronti di Vasquez Hurtado era stato emesso lo scorso aprile e, successivamente, esteso all’area Schengen lo scorso 13 settembre. Il 50enne avrebbe abusato della donna Down, disabile all’85%, tra il 2011 e il 2012. Gli stupri erano stati commessi proprio nel centro per disabili di Barcellona, dove lo stupratore lavorava. La vittima delle violenze era rimasta anche incinta ma la gestazione si era arrestata per motivi che non conosciamo. La gravidanza, comunque, era stata utile per individuare l’autore delle violenze. Gli investigatori, infatti, avevano prelevato un po’ di dna dal feto, confrontandolo con quello di Hurtado. Era proprio quest’ultimo l’orco.

Una vicenda che fa accapponare la pelle quella avvenuta in un centro per disabili di Barcellona. L’inserviente, dopo aver intuito che le cose si stavano mettendo male per lui, era fuggito dalla Spagna, dirigendosi in Italia. L’anno scorso, ad aprile, era stato fermato dalla Polizia, in autostrada, per un controllo. Gli agenti gli avevano chiesto di portare determinati documenti in commissariato. L’argentino si era mostrato ingenuo ed era caduto nel tranello della Polizia. Inevitabili, per lui, le manette.

Hurtado come Faisal Ellahi

Hurtado si era comportato in modo vile, aberrante e incommentabile nel centro per disabili iberico. Probabilmente aveva stuprato diverse volte la donna affetta dalla sindrome di Down. Adesso Hurtado dovrà affrontare un processo, come anni fa lo aveva affrontato Faisal Ellahi, un 34enne di origini pachistane che, il 12 giugno del 2013, aveva attirato una giovane donna affetta dalla sindrome di Down nella sua casa di Dublino (Irlanda). La donna era stata irretita e poi stuprata dal 34enne. Ellahi era stato messo in manette e processato. Un giudice della corte, Tony Hunt, aveva detto di non riuscire proprio a sopprimere i suoi sentimenti di rabbia e disgusto.

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