Stuprata dal branco sugli scogli di Napoli, il dramma di una 15enne

By | 20 luglio 2017

Napoli, 15enne stuprata sugli scogliUn altro stupro in Italia. Stavolta la vittima è una 15enne di Napoli. La ragazzina sarebbe stata accerchiata da alcuni coetanei e violentata sugli scogli, in una zona appartata di Marechiaro. La giovane ha detto ai carabinieri di essere stata dapprima palpeggiata da tre ragazzini; poi uno di loro l’ha stuprata. Il terribile episodio sarebbe avvenuto lo scorso 26 giugno 2017. La Procura minorile, dopo alcuni accertamenti, ha scoperto e fermato  i tre minorenni. Fondamentale per l’identificazione si è rivelato anche Facebook. I componenti del branco verranno sottoposti ad altri interrogatori, prossimamente, ed accertamenti mirati. Ha vissuto momenti terribili la 15enne campana ma, dopo la brutta esperienza, ha saputo reagire, denunciare i suoi aguzzini e ricorrere alle cure mediche. Bene, solo così si contrasta un brutto male italiano: il femminicidio. La ragazzina ha capito che l’omertà avrebbe solamente fatto trionfare il branco. Meglio denunciare lo stupratore e i suoi amici.

Gli abusi allo scoglione di Marechiaro

La voglia di non fare trionfare quei tre giovani balordi è stata più forte della vergogna. L’adolescente di Napoli ha saputo perfettamente ricostruire, davanti ai carabinieri, quelli che ha definito i ‘momenti peggiori’ della sua breve esistenza. Il teatro delle violenze è stato lo scoglione di Marechiaro. Lì il branco ha dato sfogo ai suoi istinti perversi, lì quella ragazzina ha vissuto momenti terribili, che difficilmente dimenticherà. Adesso i ragazzini sono stati identificati: ci saranno accuse, processi e condanne (forse) ma chi ridarà la serenità alla 15enne?

Adesso si attende l’esito della comparazione delle tracce biologiche prese dalla ragazzina con quelle dei giovani. La 15enne ha raccontato che, mentre veniva violentata, altri ragazzi guardavano e non facevano nulla. Inizialmente la minorenne aveva detto alla madre di aver consumato rapporti consensuali con il minorenne; negli ultimi giorni, però, ha reso la sconcertante dichiarazione. La giovane si era recata in spiaggia per trascorrere una serena giornata con gli amici, senza sapere che sarebbe diventata un giorno ‘infernale’. Un gruppo di ragazzi l’aveva accerchiata, portata in un punto isolato e sottoposta ad abusi. Piangeva la 15enne, dopo la brutta esperienza, al telefono con un’amica: ‘Io neanche ci volevo andare, poi uno di loro mi ha girato di spalle e ha fatto quello che non volevo mi facesse. Ho paura adesso, li ho anche riconosciuti su Facebook. Non voglio raccontarlo a nessuno, anche se piango da questo pomeriggio, che devo fare?’.

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Inizialmente l’adolescente stuprata a Napoli aveva pensato di non parlare a nessuna di quell’esperienza traumatica sugli scogli. Dopo aver riflettuto un po’, però, la giovane aveva capito che il silenzio avrebbe fatto solo il gioco di quegli energumeni. Dopo aver acceso il suo cellulare, che era stato tenuto spento per qualche ora, la minorenne aveva iniziato a chattare con un’amica, raccontando lo scioccante episodio.

Si era fidata di loro

Il desiderio di giustizia per quello che aveva patito è stato più forte di tutto. La 15enne, grazie a Facebook, aveva individuato lo stupratore e i suoi complici. Le forze dell’ordine hanno subito identificato e fermato la triade malefica, il branco che ha provocato lesioni fisiche e psicologiche a una ragazzina che si era fidata di loro. La giovane aveva raccontato alla sua amica, durante la conversazione telefonica, che quel ragazzo le aveva chiesto se avesse voluto accompagnarlo a prendere qualcosa da bere, visto che faceva molto caldo. Lei non pensava minimamente che seguirlo sarebbe stato pregiudizievole.

Intanto, recentemente, i tre ragazzi indagati hanno postato su Facebook messaggi di disinteresse per l’agghiacciante vicenda, pur sapendo di essere indagati. ‘Passerà anche questa, sempre insieme amico’, recita uno dei post.

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