Stuprata e legata a un palo, orrore a Villa Borghese: Roma abbandonata

By | 18 settembre 2017

Tedesca stuprata a Villa Borghese e legata a un paloOrdine e sicurezza. Questi sconosciuti a Roma. Ormai la Capitale versa in uno stato di degrado e abbandono senza precedenti. Lo evidenziano i nauseanti episodi dei giorni scorsi. Stupri, sempre stupri e ancora violenze. Dopo lo stupro della turista finlandese e il tentato stupro della ragazza belga a pochi metri dal Campidoglio, un’altra donna ha vissuto momenti terribili nella ‘città eterna’. Una tedesca è stata stuprata e legata a un palo nei pressi di Villa Borghese. A notarla è stato, la scorsa notte, un tassista che si trovava a viale Washington. L’uomo è sceso è ha notato la tedesca nuda, con mani e piedi legati a un palo. In bocca aveva un fazzoletto, che non le consentiva di gridare. Il tassista ha subito liberato la donna ed ha avvisato la Polizia.

‘Mi ha violentata un italiano’

Agli agenti del commissariato di Villa Glori e a quelli della Scientifica la donna originaria della Germania, stuprata a Villa Borghese, ha detto: ‘Sono stata aggredita mentre stavo passeggiando, mi ha violentata un italiano’. La donna violentata, che vive in Italia da circa sei mesi, è stata poi condotta all’ospedale Santo Spirito, dove i medici hanno confermato lo stupro. Ora è caccia al violentatore. Questo avrebbe spogliato e violentato la donna vicino al palo. Gli agenti avrebbero ritrovato in zona anche la biancheria intima e i vestiti della vittima dello stupro.

Nuovo femminicidio a Roma. Stavolta il bruto e incivile soggetto sarebbe italiano e ventenne, almeno stando a quanto ha raccontato la 57enne agli investigatori.

I poliziotti hanno svolto accertamenti a Villa Borghese per diverse ore per trovare dettagli utili a risalire allo stupratore che, a quanto pare, avrebbe anche sottratto 40 euro alla tedesca.

Emergenza stupri a Roma

Ormai non si sbaglia certamente quando si afferma che a Roma è emergenza stupri. Ne sono avvenuti diversi nel giro di pochi giorni. E’ ora dire basta ai femminicidi nella Capitale. Com’è possibile che il primi cittadino della ‘città eterna’, tra l’altro donna, non abbia ancora preso alcun provvedimento per aumentare la sicurezza nella città che amministra? Non bastano le ordinanze anti alcol; c’è bisogno di qualcosa più incisivo.

Intanto, nei giorni scorsi, hanno fatto discutere le parole proferite dal senatore Vincenzo D’Anna ai microfoni di Radio Cusano Campus. Nella lunga intervista, l’uomo ha fatto intendere che le donne di oggi dovrebbero evitare certe zone, certi outfit e certi orari per passeggiare: ‘Serve un poco di buonsenso, un poco di cautela, alle donne non farebbe male; non è una manifestazione di inferiorità. Io alle 3 di mattina sconsiglierei a mia figlia di camminare in periferia da sola, peggio ancora se è vestita in maniera disinvolta’.

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