Stupri di massa in Lapponia: aggrediti uomini, donne e bambini

By | 29 novembre 2017

Le violenze purtroppo non hanno confini, avvengono ovunque, anche nella tranquilla e fredda Lapponia. La regione è sotto shock dopo la rivelazione, da parte della Polizia, di 151 aggressioni, tra cui violenze e stupri. Tra le vittime anche minorenni. Perplesse sia le autorità nazionali che la comunità indigena Sami, di cui fanno parte sia i presunti aggressori che le vittime. L’inchiesta è stata aperta dopo la pubblicazione, nel 2016, di uno scioccante articolo sul giornale Verdens Gang.

Stupri a Tysfjord

Undici persone, uomini e donne, hanno rivelato al Verdens Gang di essere state stuprate a Tysfjord, Comune sopra il Circolo Polare Articolo che conta 2.000 abitanti.

Un rapporto della Polizia norvegese parla di 82 vittime, di età compresa tra i 4 e i 75 anni, e 92 presunti aggressori. Diversi soggetti rientrerebbero in entrambe le categorie; insomma, c’è chi è stato stuprato e, a sua volta, ha violentato altre persone.

Molti sospettati appartengono alla comunità Sami

Il 70% degli aggressori e degli aggrediti appartiene alla comunità Sami; diversi invece fanno parte di un movimento conservatore.

Due persone sono accusate di 10 stupri ma, secondo la Polizia, non è escluso che l’accusa, nei loro confronti, possa aggravarsi.

Abusi caduti in prescrizione

E’ sconcertante il fatto che oltre 100 casi di abusi siano caduti in prescrizione. Sembra che alcuni stupri siano stati commessi nel 1953. Tone Vangen, ufficiale della Polizia, ha detto nel corso di una conferenza stampa che non c’è alcun motivo per ritenere che alla base delle violenze e degli stupri ci siano motivi religiosi od etnici.

‘Alcuni meccanismi in queste comunità hanno reso arduo scoprire tali episodi agghiaccianti’, ha spiegato Vangen. Sembra che molti indiziati di stupro si siano pentiti dinanzi ai capi religiosi e non alle autorità giudiziarie.

L’orgoglio e il dolore di Lars Magne Andreassen

Lars Magne Andreassen, direttore di un centro culturale Sami a Tysfjord, ha detto che prova sia dolore che orgoglio per quanto accaduto in Lapponia.

‘E’ doloroso notare che si sono stati così tanti casi di abusi in così tanti anni… e seri per alcuni. Sono però orgoglioso per la società, che ha saputo infrangere il silenzio’, ha dichiarato Lars Magne Andreassen.

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