Stuprò figlia minorenne e ne fece abusare da altri: niente carcere

By | 21 ottobre 2017

Stuprata dal padre: orco salvato dalla CassazioneLa giustizia italiana è proprio così perfetta come la dipingono i magistrati? Beh, episodi come quello di cui stiamo per parlare fanno propendere per una visione opposta. Nessuno mette in discussione l’alacre lavoro dei magistrati, indefessi servitori dello Stato, ma è certamente doveroso fare chiarezza e scoprire il motivo per cui molti criminali non vengono puniti. Un padre veneto, una ventina d’anni fa, abusò per molto tempo (presumibilmente dal 1995 al 1998) della figlioletta di 8 anni. Non solo: la piccola venne abusata da altri familiari. Il padre sapeva tutto. La piccola subì sofferenze e umiliazioni indescrivibili e, una volta raggiunta la maggiore età, confessò tutto alle forze dell’ordine. I militari accertarono il comportamento aberrante dell’uomo, che venne accusato e condannato a 10 anni di reclusione dal Tribunale di Trento. Dopo tutti questi anni, era arrivato il momento della conferma, in Appello, della sentenza emessa in primo grado; invece è arrivato il colpo di scena. L’orco torna libero per effetto di un recentemente pronunciamento della Corte di Cassazione.

Annullato allungamento prescrizione per certi reati

La Corte d’Appello di Venezia non ha potuto confermare la condanna a 10 di reclusione a carico del padre che stuprò ripetutamente la figlia e ne fece abusare dai parenti a causa di una recente decisione della Cassazione, presa sempre nell’ambito di un processo relativo a una violenza sessuale sui minorenni.

Niente conferma della decisione presa in primo grado perché la Suprema Corte ha annullato l’allungamento della prescrizione in presenza di circostanze aggravanti ad effetto speciale, solitamente connesse a violenze sessuali sui minori under 14. Una decisione favorevole al padre veneto, che tra l’altro si è presentato davanti ai giudici d’Appello, nelle ultime ore, certo di vincere.

La Corte d’Appello non ha potuto fare altro che recepire l’orientamento della Cassazione, dichiarando non punibile il padre stupratore per decorrenza dei termini. Un episodio scioccante. Un padre che ha violentato la figlia, e l’ha fatta stuprare da altre persone, torna in libertà, come se non avesse fatto nulla. Questo per volere della Suprema Corte. Perché gli ermellini stavolta hanno voluto punire i piccoli violentati e non i loro aguzzini?

Provvisionale di 100.000 euro alla vittima

Se, sul lato penale, lo stupratore gioisce lo stesso non può dirsi su quello civile. I giudici d’Appello di Venezia hanno riconosciuto alla vittima degli abusi, difesa dall’avvocato Aloma Piazza, una provvisionale di 100.000 euro, tra l’altro già versata.

Nonostante due condanne (in primo grado e in Appello), lo spietato padre di Conegliano non metterà piede in carcere. La sua salvezza è stata la Corte di Cassazione, intervenuta a decidere su un caso simile, un caso di abusi su minori avvenuto a Napoli. Una delle cose più squallide e nauseanti di questa storia è la conferma degli abusi da parte dell’orco. Il padre ha sempre ammesso di aver violentato la figlia e di averla ‘messa a disposizione’ degli amici del bar.

Il processo che si è svolto in Veneto è durato troppo. E’ intervenuta la prescrizione ed ora un pedofilo è in libertà. Una prescrizione salvifica per lui, che non entrerà mai in prigione. E poi dicono che la giustizia italiana è veloce ed efficace! Anche il sistema giudiziario italiano, di tanto in tanto, dovrebbe fare qualche mea culpa. O no?

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