Stupro a Rimini: commento ripugnante di un mediatore culturale

By | 28 agosto 2017

Rimini, quel commento nauseante del mediatore culturale sullo stuproPer la polacca stuprata a Rimini, sulla spiaggia, la paura è finita ma gli strascichi, fisici e morali ci sono. Le forze dell’ordine stanno cercando i 4 loschi figuri che, giorni fa, avevano violentato la straniera di notte, davanti a uno stabilimento, e picchiato l’amico. Momenti difficili da dimenticare per la coppia. L’episodio ha sollevato numerose polemiche e sul web sono stati postati molti commenti in merito. Nauseanti decisamente le parole postate nelle ultime ore dal 24enne Abid Jee, mediatore culturale, sulla pagina Facebook del Resto del Carlino: ‘Lo stupro è un atto peggio, ma solo all’inizio, poi la donna diventa calma e si gode come un rapporto sessuale normale’. Parole sconcertanti, che non è possibile commentare perché ogni chiosa è inutile. Termini che fanno accapponare la pelle anche perché provenienti da uno straniero accolto in Italia, a cui è stato offerto un lavoro presso la Lai – Momo, cooperativa di Bologna.

Commento subito rimosso

Il commento del mediatore culturale è osceno. Il Resto del Carlino l’ha subito rimosso ma l’azione è stata inutile. Quelle parole avevano già fatto il giro del web, sollevando un enorme polverone. Abid Jee ha giustificato lo stupro, ha fatto intendere, in un certo senso, che esistono azioni più gravi. I responsabili della  cooperativa bolognese  hanno sussultato quando hanno letto quel commento indecente, affermando che il giovane ora rischia il licenziamento. Quelle parole, in effetti, hanno leso anche la reputazione della cooperativa, ed ora è il minimo, per essa, prendere le distanze in ogni modo dallo straniero 24enne. Questo sarebbe già stato sospeso dal servizio. E’ il minimo.

Mediatore culturale oltraggioso studia legge a Bologna

La cooperativa Lai-Momo ha spiegato sulla sua pagina Facebook che biasima il pensiero di Jee, contrario ai valori e i principi su cui si basa la cooperativa, che dal 1995 si batte per l’integrazione e il miglioramento della vita dei più deboli.

Luca Rizzo Bervo, assessore al Welfare di Bologna, condivide il post pubblicato nelle ultime ore dalla cooperativa Lai-Momo e auspica seri provvedimenti nei confronti dello straniero che, finora, aveva operato nel campo dell’accoglienza e dell’integrazione.

Di Abid Jee si sa poco: oltre a lavorare per la cooperativa bolognese studia giurisprudenza. Adesso avrà più tempo per studiare, visto che la cooperativa lo ha allontanato. Dinanzi a un commento del genere, la Lai-Momo non ha avuto altre scelte. Espressione, quella del 24enne, che non ha offeso solo la ragazza polacca stuprata sulla spiaggia di Rimini, ma anche tutte le donne violentate in Italia e nel mondo.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.