Cronaca

Stuprò Tassista: Simone Borgese Condannato a 7 Anni e mezzo, Vittima Chiese Pena Esemplare

Maniaco Seriale Simone Borgese Condannato a 7 Anni e Mezzo di ReclusioneLo scorso 5 maggio, una tassista venne malmenata, derubata, e stuprata da un 30enne, Simone Borgese. Oggi quest’ultimo è stato condannato a 7 anni e mezzo di reclusione dai magistrati della V sezione penale del Tribunale di Roma

 

La tassista, dopo l’episodio traumatico, chiese una pena esemplare per quell’uomo che l’aveva umiliata, spaventata e derubata. Le forze dell’ordine fermarono Borgese poco dopo lo stupro. L’uomo non oppose resistenza e confermò di aver picchiato e violentato la donna, giustificando il gesto con un raptus. La pubblica accusa aveva chiesto 7 anni di reclusione, quindi i giudici hanno stabilito una condanna leggermente più pesante di quella richiesta dal pm. Per la tassista Borgese non dovrebbe uscire mai dalla prigione per non ledere più nessuno. L’uomo, infatti, è imputato anche in un altro processo per un reato simile: molestò una minorenne in un ascensore.

Il 30enne, cameriere romano, si fece accompagnare dalla tassista a Ponte Galeria e poi l’aggredì brutalmente e la violentò. L’avvocato di Borgese aveva chiesto che il suo assistito fosse sottoposto a una perizia psichiatrica, in quanto, secondo lui, l’uomo ha disturbi della personalità. Il 30enne venne rintracciato qualche giorno dopo lo stupro grazie ad alcuni colleghi della 43enne, che lo notarono grazie alle foto segnaletiche. Borgese venne subito messo in manette poiché accusato di rapina, lesioni e violenza sessuale. Fin da subito l’uomo rivelò agli investigatori di aver agito “in preda a un raptus”.

La tassista romana non potrà mai dimenticare il giorno delle violenze subite da Simone Borgese. Qualche giorno dopo, la donna ha avuto il coraggio di raccontare tutto, di evidenziare la crudeltà e il cinismo di quel maniaco seriale. Sotto uno stralcio della confessione resa dalla vittima agli uomini della Squadra mobile:

“Mi ha ripetuto più volte le stesse parole: ‘Fai così, dai, dai, dai e poi te ne vai’. Era un animale, cattivo e violento, aveva un tono della voce crudele. Con veemenza ha mollato i miei capelli, ha abbassato completamente il sedile e mi ha sferrato un pugno con la mano sinistra, poi mi ha ripreso per i capelli. L’altra mano me l’ha infilata nella maglietta e ha iniziato a tastarmi ovunque sul seno. Poi è sceso ai jeans…”.

La rivelazione della tassista continua ed è decisamente agghiacciante. Noi terminiamo qui per non turbare i lettori. 7 anni e mezzo di reclusione per un uomo del genere, secondo voi, rappresentano una pena equa?

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