Surriscaldamento globale

By | 27 febbraio 2014

Da un storico cofondatore di Greenpeace: non ci sono prove scientifiche che l’uomo sia la causa del surriscaldamento globaleSurriscaldamento globale

Non ci sono prove scientifiche incontrovertibili che affermano che la causa del surriscaldamento globale negli ultimi 100 anni sia l’uomo e le sue emissioni di co2 (anidride carbonica): così si è espresso Patrick Moore. Una dichiarazione sorprendente quella rilasciata dal cofondatore di Greenpeace, il quale ha aggiunto di aver lasciato Greenpeace già negli anni ’80 a causa del crescente interesse dell’associazione per la politica globale, piuttosto che per la salvaguardia del pianeta
Patrick Moore, che fu un’attivista di Greenpeace dal 1971 al 1986, si è espresso in maniera chiara ed inequivocabile dinnanzi ad una commissione composta dai membri del Senato dell’Ambiente e Comitato Lavori Pubblici, schierandosi apertamente contro il gruppo di cui era parte.
Con Moore aumenta sempre più il numero di coloro che si oppongono alla teoria del cambiamento climatico prodotto dall’uomo, affermando che non ci sono prove reali che la Terra si surriscaldi ogni anno di più.
In aggiunta a questo, un studio commissionato dalle Nazioni Unite ad un team di ecologi di diverse nazioni, che aveva per tema l’analisi dei dati scientifici che stanno alla base della teoria del surriscaldamento globale, rilasciato nel mese di settembre 2013, ha mostrato che le temperature superficiali globali non sono aumentate negli ultimi 15 anni. Ma allora cosa porta gli attivisti a combattere tanto contro le emissioni di anidride carbonica?
In realtà gli scienziati sostenitori del modello di Greenpeace ritengono che il cambiamento climatico, dovuto all’attività frenetica e senza riguardo dell’uomo per l’ambiente, è in realtà ancora in corso e spiegano che questa è solo in una fase di pausa temporanea causata da diversi fattori. Presto il surriscaldamento globale riprenderà con lo stesso ritmo di prima, causando lo scioglimento dei ghiacciai, con il conseguente innalzamento del livello dei mari e degli oceani, distruggendo e modificando per sempre intere nicchie ecologiche.

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