Cronaca

Svastica sulla porta del bagno della Camera, Fico ordina rimozione

svastica-nazismo-parlamento-bagnoShock alla Camera dei deputati per una svastica e una scritta nazista sulla porta di un bagno usato dagli onorevoli uomini. Sarebbe bello scoprire chi ha inciso le seguenti parole: ‘Es braust unser panzer’, che significa ‘Il nostro carro romba’. Tali termini fanno parte di un inno della Wehrmacht, le forze armate della Germania nazista. Vicino a tali parole c’è la seguente chiosa: ‘Ma vai a ca…’. Frasi, commenti e parole incredibili e volgari sulla porta di un bagno. Non ci si stupirebbe se si fosse nella toilette di un Autogrill italiano. Il caso invece sconcerta perché riguarda un bagno del Parlamento.

Autore del gesto è un onorevole?

Il presidente della Camera dei deputati, Roberto Fico, non appena ha saputo delle parole naziste e della svastica sulla porta del bagno, ha ordinato la loro immediata rimozione, nonché accertamenti per scoprire chi ha compiuto il gesto infamante. Non è detto che l’autore del gesto sia un deputato, poiché la Camera è frequentata anche da giornalisti e scolaresche. Perché accadono episodi del genere in uno dei luoghi più importanti della Repubblica Italiana? E’ possibile che certe persone siano lasciate libere di imbrattare beni così importanti?

La Camera dei deputati balza nuovamente agli onori delle cronache per i suoi bagni. Adesso sono scritte naziste e una svastica a suscitare polemiche; l’anno scorso invece le droghe. Un filmato ripreso da un giornalista del Fatto Quotidiano ritrae tracce di cocaina nella toilette degli uomini della Camera dei deputati. La sostanza stupefacente era stata trovata su un ripiano del bagno poco prima ‘di una importante votazione’. Il Fatto aveva precisato che ‘quella stessa mensola, al mattino, era risultata negativa’. Il comunicato evidenziava che ‘il cronista ha condotto diversi test con salviettine Nark II a base di cobalto tiocianato acquistate in un negozio di Roma specializzato in dispositivi per indagini di Polizia scientifica. Il risultato positivo, confermato da una doppia prova con esiti identici, è stato ottenuto mercoledì 29 marzo 2017, nel momento in cui molti dei 400 deputati presenti si sono serviti della toilette dell’atrio appena prima di entrare in aula per una votazione relativa al testo di legge su magistrati e politica’. Non si sapeva comunque se in tale bagno potessero entrare, oltre agli onorevoli, anche giornalisti e scolaresche.

Flop dei partiti neofascisti alle recenti elezioni

Non bastava la droga, adesso ci si mettono anche le scritte naziste a ledere la reputazione di una nobile istituzione e dei parlamentari. Chiaramente non si possono accusare membri di Forza Nuova e CasaPound, partiti di estrema destra, in quanto non sono riusciti ad ottenere abbastanza consensi per entrare in Parlamento. I partiti neofascisti, nel corso delle recenti elezioni politiche, si sono fermati sotto la soglia del 3%. Molti italiani hanno preferito votare Lega piuttosto che gruppi di estrema destra, con slogan un po’ troppo nostalgici e forti. Sebbene l’onda nera non sia entrata in Parlamento, sulle porte dei bagni della Camera compaiono svastiche e scritte naziste. Come mai?

‘Non ci avete dato spazio in tv. Siete voi che non siete democratici, non noi’, aveva detto il leader di CasaPound, Simone Di Stefano, durante un dibattito tv con Enrico Mentana. Di Stefano credeva di entrare in Parlamento sulla scia dell’insoddisfazione di molti italiani. Non ci è riuscito. Il numero uno del partito di estrema destra aveva affermato durante un comizio nei pressi del Pantheon, a Roma: ‘Travolgeremo la politica’. Eccesso sovranista che forse ha danneggiato CasaPound. Dopo la sconfitta, Di Stefano ha detto: ‘Da domani saremo di nuovo al lavoro nelle piazze, nelle periferie, continueremo a fare le cose che abbiamo fatto in questi anni’.

Non è potuta entrare in Parlamento neanche Forza Nuova. Il leader Fiore, durante le elezioni politiche, aveva scritto: ‘Comunque vada non vi abbandoneremo’. Alla fine è andata male, ma neanche Forza Nuova si è rassegnata. Forse la Lega ha fatto incetta di gran parte dei consensi che strizzano l’occhio alle destre. Per molti la Lega è l’unico partito che può far valere in Parlamento e in un ipotetico Esecutivo i reclami sovranisti e la forte opposizione all’immigrazione. Agli elettori italiani, o meglio a una grossa fetta dell’elettorato italiano, probabilmente hanno fatto paura messaggi del tipo ‘Vota più forte che puoi’. Prima del voto, Di Stefano aveva scritto sui social: ‘Mandiamo un pugno di combattenti in Parlamento a difesa della nazione!’, prevedendo ‘un nuovo Governo tecnico alle porte’. Alla fine i pronostici sono stati delusi. E’ stata la Lega quella che si è messa a sorridere.

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