Svizzera, 17enne con ascia aggredisce diverse persone

By | 24 ottobre 2017

Svizzera, aggressione con ascia: 17enne arrestatoDomenica scorsa, un 17enne di origine lettone ha aggredito diverse persone con un’ascia in un villaggio svizzero. L’episodio non ha una matrice terroristica. Lo ha confermato la Polizia elvetica. Poco dopo le 8 di domenica scorsa, 22 ottobre 2017, la Polizia del cantone di St. Gallen era stata contattata per neutralizzare un 17enne che stava seminando il panico ed aggredendo diverse persone in una piazza della città Flums. Il ragazzo è poi fuggito con un’auto rubata, successivamente coinvolta in un incidente. I poliziotti hanno chiuso tutte le strade limitrofe e un elicottero ha sorvolato la zona per scoprire l’aggressore. La Polizia ha detto che il 17enne è poi fuggito a piedi, assalendo varie persone in una stazione di servizio. Poi è stato scoperto ed arrestato. Non ci sarebbero legami tra l’aggressione in Svizzera e il terrorismo. I poliziotti ritengono che il 17enne abbia agito da solo. Non si conosce il numero esatto delle persone aggredite né l’entità delle ferite riportate.

La fuga dopo l’aggressione

Perché un 17enne ha iniziato ad aggredire diverse persone in Svizzera? Non si sa. Lo dovranno scoprire gli inquirenti elvetici. Si sa però che l’aggressore ha 17 anni. Dopo l’aggressione, il 17enne si è dileguato.

Sigi Ruegg, vice commissario della Polizia elvetica, ha detto che l’arrestato aveva aggredito una coppia nel centro del paese. Un bimbo di otto mesi era caduto dalla carrozzina ma non era stato colpito. A salvarlo, prontamente, alcune persone che si trovavano nei paraggi. Avevano capito che in quel punto qualcuno aveva bisogno d’aiuto.

Il folle aggressore è stato neutralizzato col taser e portato in prigione. Secondo il procuratore Stephan Ramseyer, il 17enne era entrato in Svizzera nel 2013. Lavorava in apprendistato ed aveva i documenti in regola; quindi non era un clandestino. Molti giovani, dall’inizio di quest’anno, hanno assunto uno strano comportamento, senza mai sfociare in azioni brutali come quelle commesse nelle ultime ore.

Il capo della Polizia ha detto che non esclude disturbi della personalità dell’arrestato. Le autorità hanno intenzione di far restare in carcere il 17enne perché è pericoloso e sarebbe in grado di commettere nuovamente tali azioni. Alla base dell’aggressione potrebbe esserci la follia.

L’attacco a Sciaffusa

La psicosi attentati c’è anche in Svizzera. I recenti attentati terroristici in Europa e nel mondo non hanno fatto altro che inoculare paura in nazioni tradizionalmente pacifiche.

La tranquilla Svizzera era già stata scossa qualche mese fa, quando un uomo aveva ferito 5 persone con una motosega. Una aveva riportato gravissime lesioni ma i medici erano riusciti a salvarla. Il fatto era accaduto a Sciaffusa, cittadina vicina al confine con la Germania. L’uomo aveva preso di mira alcuni dipendenti di una compagnia assicurativa. Il movente di tale attacco non era ben chiaro ma la Polizia aveva subito escluso la pista terroristica. Dopo alcune indagini, gli agenti elvetici avevano scoperto che l’autore dell’aggressione era un 51enne senza fissa dimora che viveva nei boschi. A spingerlo a ferire le 5 persone era stata, forse, la schizofrenia.

L’attacco di Sciaffusa, come quello delle ultime ore al cantone St. Gallen, aveva sconvolto la comunità, non abituata a simili episodi.

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