Taormina, medici scambiano mononucleosi per calcoli renali: 21enne morto

By | 5 agosto 2017
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Taormina, muore per mononucleosi: medici credevano avesse un calcolo renalePresunto caso di malasanità nel nosocomio San Vincenzo di Taormina, in provincia di Messina. Un 21enne, lo scorso 16 luglio 2017, si era recato in ospedale con febbre alta e malori. I medici lo avevano visitato e sottoposto a una tac, dicendogli di tornare a casa perché aveva solo un piccolo calcolo renale. Insieme al ragazzo c’era la madre. E’ stata proprio quest’ultima, giorni fa, a denunciare l’ospedale perché il figlio, lo scorso 24 luglio, è morto per complicanze della mononucleosi. La donna è assistita dall’avvocato Vincenzo Iofrida. I dottori dell’ospedale di Taormina non avevano capito che quel ragazzo aveva la mononucleosi e lo avevano rimandato a casa. Le condizioni di salute del ragazzo, ovviamente, erano peggiorate e i medici, il 24 luglio, erano stati costretti a ricoverarlo. Il ricovero, però, si è rivelato inutile. Il 21enne è deceduto. Adesso la madre e i familiari vogliono ottenere informazioni  e chiedono giustizia.

I parenti del ragazzo hanno presentato una denuncia

La madre del giovane stroncato dalla mononucleosi ha riferito che il figlio era stato dapprima sottoposto ad alcuni esami presso l’ospedale San Vincenzo e poi presso un laboratorio privato. I medici del nosocomio avevano detto che il 21enne aveva solo un calcolo renale, quelli del laboratorio privato, invece, gli diagnosticarono un’infezione da mononucleosi. Una diagnosi terribile. Perché questi referti diversi? Perché il personale sanitario del nosocomio non era stato in grado di diagnosticare la patologia? A condurre in ospedale il ragazzo, lo scorso 24 luglio, era stata la fidanzata. Questa ha riferito che i medici avevano effettuato prelievi con ago aspirato alla milza, alla gola e al fegato, determinando il repentino peggioramento delle condizioni di salute del ragazzo, fino alla morte.

I parenti del ragazzo siciliano hanno presentato una denuncia presso la caserma dei carabinieri di Taormina per scoprire i motivi alla base del decesso del giovane e conoscere la dinamica dell’episodio. Richiesti sia il sequestro della cartella clinica che l’esecuzione dell’esame autoptico. Una copia delle denuncia è stata chiaramente trasmessa alla Procura di Messina. Ora la domanda che si stanno ponendo in molti, non solo i parenti e gli amici del ragazzo siciliano è: perché? Possibile che i medici dell’ospedale San Vincenzo non erano stati in grado di scoprire la mononucleosi del ragazzo, confondendola con un calcolo renale?

Cos’è la mononucleosi?

Il giovane siciliano deceduto presso il nosocomio di Taormina era affetto da mononucleosi, patologia infettiva non molto semplice da diagnosticare. Solitamente è conosciuta anche come ‘malattia del bacio’ perché si trasmette principalmente con la saliva. Per tale ragione colpisce principalmente i giovani. La mononucleosi è una patologia molto contagiosa ed è diffusa in tutto il mondo. In certe nazioni le percentuali di contagio sono importanti. In base a una recente ricerca, il 90% delle persone adulte è stato colpito almeno una volta dalla mononucleosi, ma la patologia raramente si è mostrata veramente pericolosa poiché l’organismo tende subito a secernere anticorpi ad hoc. Nella maggioranza dei casi, tale malattia sferza specialmente soggetti con un sistema immunitario debole o con particolari patologie. La malattia è insidiosa non tanto per i suoi effetti tanto per sintomi, spesso confusi con quelli di altre patologie. La mononucleosi compare sempre con febbre alta, malessere generale e spossatezza.

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