Tenta di rapire neonata in ospedale: ecuadoriana rischia linciaggio

By | 10 luglio 2017

Milano, si spaccia per dottoressa e tenta di rapire neonataHa rischiato il linciaggio un’ecuadoriana che, nelle ultime ore, aveva cercato di rapire una neonata presso la clinica Mangiagalli di Milano. E’ accaduto oggi, alle 15. La sudamericana 33enne è entrata nella stanza dove si trovavano una giovane mamma originaria della Moldavia e la figlioletta di soli 10 giorni. La moldava era in attesa di dimissioni. Non appena entrata nella camera, l’ecuadoriana aveva detto alla puerpera di essere una dottoressa e che avrebbe dovuto portare con sé la figlioletta per alcuni accertamenti. La donna dell’Est, però, non si è fidata ed ha chiesto aiuto. In quel momento, la 33enne è scappata ed è stata inseguita da diversi sanitari.

Ecuadoriana si era spacciata per dottoressa

Momenti di agitazione, oggi pomeriggio, nella clinica Mangiagalli di Milano, ribattezzata la ‘fabbrica dei bambini’. Una ecuadoriana aveva finto di essere una dottoressa per rapire una neonata. Fortunatamente, la mamma si è allarmata ed ha messo in fuga la ‘ladra di bimbi’.  Coraggiosa un’ostetrica della clinica che, dopo un breve inseguimento nella struttura sanitaria, ha bloccato l’ecuadoriana. La dottoressa e un collega hanno evitato anche un linciaggio. I genitori di altri neonati, infatti, si stavano scagliando contro la sudamericana. Alcuni vigilantes hanno piantonato la 33enne in ospedale in attesa dell’arrivo dei carabinieri. La donna ora si trova in caserma per l’interrogatorio. Dovrà spiegare il motivo per cui ha cercato di rapire quella bimba, spacciandosi per dottoressa. Sembra che la sudamericana, diversi anni fa, abbia partorito un bebè nella struttura sanitaria milanese.

Ecco il comunicato diffuso nelle ultime ore dalla clinica Mangiagalli: ‘Il tentativo non ha avuto alcuna conseguenza né per la piccola né per sua madre, che sono potute tornare a casa come previsto, nonostante questa disavventura’.

Quelli dei rapimenti dei bimbi e dei minori scomparsi sono gravi problemi in Italia. Allarmanti i dati diffusi lo scorso maggio da Missing Children Europe, in occasione della Giornata internazionale dei bambini scomparsi: in Europa fanno perdere le loro tracce, annualmente, 50.000 minorenni. Che fine fanno tutti questi bimbi? Bisogna riflettere su questo ed individuare il motivo della scomparsa di così tanti minori. In Italia, una funzione simile a quella di Mission Children Europe è svolta dal Telefono Azzurro, che ha diffuso dati altrettanto scoraggianti: dal 2009 ad oggi sono state ricevute tantissime segnalazioni relative a scomparse, ritrovamenti, avvistamenti o aggiornamenti di storie relative a bambini scomparsi.

Il tentativo di rapimento a Qualiano

Bimbi che scompaiono, che svaniscono nel nulla, e minori che vengono rapiti, spesso davanti agli occhi dei genitori. Oggi, alla clinica Mangiagalli di Milano, una ecuadoriana poteva portarsi via una bimba nata solo 10 giorni fa, ma la madre si è data forza ed ha chiesto aiuto. Lo scorso mese, a Qualiano, in provincia di Napoli, era accaduto un episodio simile. Un quarantenne aveva cercato di rapire un bimbo di 6 anni seduto sul sedile posteriore dell’auto della mamma. Questa stava facendo entrare il figlio più grande in macchina. Il 40enne, dunque, aveva sfruttato la momentanea distrazione della donna. Il tentativo di rapimento, comunque, è fallito perché l’uomo non è stato in grado di disinserire la cintura di sicurezza, Anche in tal caso, molte persone hanno tentato di linciare l’uomo, che è stato salvato dai carabinieri.

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