Teramo, battuta di caccia fatale: crede di sparare a cinghiale e uccide fratello

By | 7 dicembre 2014

Bisogna fare attenzione quando si va a caccia, in quanto il pericolo di tragedie è in agguato. Se si sente un rumore e si crede che dietro a un cespuglio ci sia un animale non bisogna sparare subito.

Un cacciatore, Giuseppe Ciabattoni, ha perso la vita nelle ultime ore dopo essere stato raggiunto da un colpo di fucile sparato accidentalmente dal compagno di squadra, il fratello Sandro. La tragedia è avvenuta in un bosco di Legnano a Montorio al Vomano, nel Teramano.

Ennesima battuta di caccia che finisce in tragedia, dunque, in Italia. I fratelli Ciabattoni si erano recati nel bosco e poi avevano preso sentieri diversi per trovare più prede. A un certo punto Sandro Ciabattoni ha sentito un trambusto e, credendo che si trattasse di un grosso cinghiale, ha sparato diversi colpi. In realtà non era un cinghiale ma sua fratello.

Dopo aver sparato, Sandro si è accorto di aver colpito il fratello al torace e, sotto choc, ha avvisato il 118. I medici sono subito arrivati, mediante eliambulanza, sul luogo del dramma e non hanno potuto fare altro che constatare la morte di Giovanni Ciabattoni.

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Sandro Ciabattoni è già stato interrogato dal giudice Greta Aloisi presso il comando dei carabinieri di Montorio al Vomano. Il padre dei fratelli Ciabattoni, Mario, è stato condannato a 13 anni di reclusione, qualche mese fa, per aver ucciso una vicina di casa, al termine dell’ennesimo alterco per motivi condominiali.

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