Teramo, dottoressa uccisa dal suo stalker: un fermo

By | 21 giugno 2017

Teramo, dottoressa Ester Pasqualoni uccisa dal suo stalkerUn 65enne di Martinsicuro è stato fermato nelle ultime ore dai carabinieri del Nucleo investigativo di Teramo perché ritenuto l’omicida della dottoressa Ester Pasqualoni. Questa è stata freddata presso il parcheggio dell’ospedale di Sant’Omero. Il sessantenne, per gli inquirenti, sarebbe l’uomo contro cui la Pasqualoni aveva sporto denuncia per stalking. L’oncologa 53enne è stata raggiunta da fendenti alla gola e al torace, sferrati da un uomo che l’aspettava nei pressi del parcheggio del nosocomio teramano. Per Ester non c’è stato nulla da fare. Alcuni testimoni hanno riferito di aver sentito gridare, poco dopo le 16, nel parcheggio antistante l’ospedale. Era l’oncologa.

Fendenti letali

La signora Ester Pasqualoni era una dottoressa solerte e cordiale. Oggi, alla fine del turno, si era diretta verso la sua auto, come sempre, per tornare a casa. Ad attenderla, però, c’era il suo killer, probabilmente quello stalker contro cui aveva sporto denuncia. L’assassino ha colpito l’oncologa con un coltello. Letali le ferite al petto e al collo. A scoprire il corpo della donna, per terra, è stato un medico del Pronto soccorso, Piergiorgio Casaccia, un collega che è triste perché non è riuscito a salvarla: ‘E’ morta tra le mie braccia. Una cosa assurda pensare che era Ester. Intorno c’erano evidenti segni di colluttazione, c’erano due borse in terra, il cellulare. Una cosa assurda. Poi c’è stata solo disperazione e pianto. Perché chi, chi può volere del male ad Ester? Una persona che ha aiutato tutti i pazienti, anche di notte. Tra le mie mani ha fatto gli ultimi respiri. Assurdo pensare che era Ester’.

Lo sconcerto del responsabile della Asl di Teramo

loading...

Secondo gli inquirenti, la dottoressa è stata uccisa dall’uomo che la perseguitava da anni e che aveva denunciato due volte per stalking. Quell’uomo è probabilmente il 65enne fermato nelle ultime ore. Dopo aver trucidato l’oncologa, il killer si sarebbe dato alla fuga a bordo di una Peugeot 205 bianca ma c’è chi sostiene che aveva un’auto di grossa cilindrata. Dichiarazioni che dovranno essere verificate, prossimamente, dagli investigatori. Sconcertato per quanto avvenuto nelle ultime ore a Teramo anche il dirigente della Asl locale, Roberto Fagnano, che ha detto: ‘E’ un fatto straziante. Una persona che viveva e lavorava per salvare la vita degli altri, così barbaramente trucidata in un parcheggio’. Un’amica della dottoressa uccisa, Caterina Longo, ha rivelato ai giornalisti dell’Ansa che Ester aveva sporto denuncia per stalking due volte, ma c’era sempre stata l’archiviazione. Secondo la Longo, l’oncologa era pedinata sempre e in ogni luogo da un uomo che non era un suo ex compagno né un amico. Attraverso inganni ed espedienti quell’uomo si era intrufolato nella vita di Ester e non ne era più uscito. La dottoressa viveva male da anni a causa della continua sorveglianza di quell’uomo e, nonostante ciò, svolgeva il suo mestiere egregiamente. Quello stalker, alla fine, ha deciso di ucciderla a pochi metri dall’ospedale in cui prestava servizio. Sul luogo del delitto si è recato anche Davide Rosati, sostituto procuratore della Procura di Teramo. Le indagini sono svolte dai carabinieri del reparto operativo di Teramo, diretti da Roberto Petroli.

Oggi è morta un’italiana che aveva sempre dato il massimo per gli altri ma non aveva mai ricevuto risposte dalla giustizia. Nessuno l’aveva difesa da quello stalker che la pedinava sempre e ovunque. Ester non è mai stata ascoltata. Hanno trionfato il male, la violenza e il cinismo. Perché quelle denunce per stalking erano state archiviate? Una delle persone che, adesso, non riescono a darsi pace è Caterina Longo, amica e collega della vittima, che ha scritto sulla sua pagina Facebook: ‘Quante volte sedute a ragionare di quell’uomo… quel maledetto che ti perseguitava… e non sono riuscita a risolverti questa cosa… e me lo porterò dentro tutta la vita…. ti voglio bene…. DONNA E AMICA SPECIALE…. Ti voglio bene….’.

L’oncologa lascia due figli

Ester Pasqualoni era una valida professionista. Non a caso era la responsabile del reparto oncologico dell’ospedale di Sant’Omero. La donna lascia due figli che, adesso sono addolorati. I ragazzi pensavano che la madre, amata da tutti per la sua grande bontà, avrebbe fatto una fine del genere. Pomeriggio di sangue a Teramo, dove ha perso la vita una valida oncologa. E’ proprio vero che sono i migliori, gli abili, i buoni e i solidali i maggiori bersagli dei vili e dei malvagi. Ester, però, quel malvagio che le rovinava la vita l’aveva denunciato ma le autorità si erano mostrate sorde. A testimoniarlo erano state le archiviazioni.

Il delitto di Alba Adriatica

Un altro delitto a Teramo. La scorsa notte, ad Alba Adriatica, un 22enne rom ha perso la vita dopo essere stato raggiunto da una stilettata al cuore sferrata da un albanese 24enne. Secondo le ultime informazioni, i due stavano litigando ma, a un certo punto, l’alterco è degenerato. Il rom, che si trovava davanti al pub ‘La Taverna Wolf’ con alcuni amici, ha avuto la peggio. Il 22enne e i suoi amici avrebbero offeso un gruppo di albanesi, fuori dal locale. Il litigio, poi, è culminato tragicamente. Il rom, Manuel Spinelli, è stato raggiunto da un fendente al cuore che non gli ha lasciato scampo. Il trasporto all’ospedale di Giulianova si è rivelato vano. L’albanese che ha colpito Spinelli è stato fermato. Ora si trova in ospedale, piantonato dalle forze dell’ordine.

Gli stalker uccidono con armi da taglio: dati associazione Sos Stalking

Due episodi di cronaca nera nel giro di poche nel Teramano. Cosa sta succedendo. Ester Pasqualoni e Manuel Spinelli sono le ultime vittime della violenza cieca, della mancanza di rispetto del prossimo. C’è chi ancora non ha capito che i problemi si risolvono a parole, non con la forza e la brutalità.

Stando ai recenti dati, in Italia, ogni anno, vengono uccise circa 100 donne da uomini che le perseguitano o, comunque, dicono di amarle. Migliaia, invece, le donne che vengono sfregiate, picchiate, vessate e sottomesse. Bisogna assolutamente frenare questo trend bieco e inumano. L’Istat ha riferito che 7 milioni di donne hanno subito, nella loro vita, almeno una violenza (fisica, psicologica etc.). Come agiscono, solitamente, gli stalker per uccidere le loro vittime? Secondo l’associazione Sos Stalking, nel 32,5% dei delitti avvenuti nell’ultimo decennio l’aggressore ha usato un’arma da taglio, proprio come è accaduto nel parcheggio vicino all’ospedale nel Teramano; nel 30,1% degli omicidi, invece, l’assassino ha dato fuoco alla donna.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *