Cronaca

Terra dei fuochi, il killer silente: otto bimbi morti in venti giorni

La Terra dei fuochi continua a mietere vittime. Purtroppo, la maggioranza delle vittime è rappresentata dai minori. Bimbi piccoli che pagano con la vita la malvagità degli adulti. Ad Acerra, ad esempio, sono morti negli ultimi tempi Davide e Mariana. Il primo è morto per un cancro all’addome; la seconda per un tumore partito dai polmoni e arrivato al cervello. Davide aveva solo sette mesi; Mariana, invece, sette anni, di cui quattro passati a contrastare il terribile male.

La protesta davanti alla prefettura di Napoli

Ieri mattina, davanti alla prefettura di Napoli, molti genitori hanno protestato durante la discussione sulla bonifica di Bagnoli. Tanta gente disperata e stanca dell’omertà e dell’inerzia dello Stato, che finora hanno provocato molte vittime. Molti bimbi sono morti a causa dei rifiuti sotterrati in un lembo di terra della Campania, e tanti lottano contro neoplasie. ‘Otto bambini morti in venti giorni’. Queste le parole scritte su un cartellone sollevato da alcuni genitori davanti alla Prefettura. Fabio Mazzei, padre di una bimba affetta da un tumore, non riesce a spiegarsi il motivo dell’elevato numero di bimbi colpiti dalle neoplasie in Campania. In realtà, sarebbero proprio quei rifiuti interrati a favorire l’insorgenza della neoplasie.

Lo studio dell’Iss

Un recente studio dell’Istituto superiore della sanità ha messo in evidenza che in 32 Comuni della Provincia di Napoli e in 27 della Provincia di Caserta sono stati registrati più ricoveri e morti per tumore. Sembra che tra i bimbi che vivono nelle zone comprese nella Terra dei fuochi vi sia un boom di neoplasie. Insomma, nella Terra dei fuochi ci si ammala e si muore di tumore di più rispetto ad altre zone. Secondo l’Iss, sono  bimbi i più vulnerabili. Non solo. I rifiuti pericolosi sarebbero anche alla base di malformazioni congenite.

Bimbi poveri più vulnerabili

Gli esperti ritengono che si ammalano specialmente i bambini più poveri che vivono nella Terra dei fuochi, ovvero coloro che appartengono a contesti dominati da una forte indigenza. I minori diventano vittime della superficialità e della crudeltà di tanti adulti. In Campania, quello dei rifiuti pericolosi sotterrati resta un grave problema, così come quello degli inceneritori. L’aria, in molti punti della splendida regione, è irrespirabile. Intanto si continua a morire. Nell’arco di venti giorni sono morti otto bambini. E nessuno fa niente. A gridare e protestare, adesso, sono le mamme di tanti bimbi deceduti e affetti da gravi patologie. L’altro giorno si sono date appuntamento dinanzi alla Prefettura di Napoli, reclamando giustizia per tutti i minori volati in cielo a causa della freddezza di tanti adulti.

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