Terremoto Amatrice, case costruite abusivamente e risparmiando

By | 20 luglio 2017
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Terremoto Amatrice: case realizzate abusivamente, 5 indagatiDopo accurate indagini escono i nomi dei primi indagati relativamente all’inchiesta sulle morti successive al terremoto di Amatrice dell’anno scorso. Il gruppo di magistrati che ha coordinato le indagini sul crollo degli edifici del piccolo centro in provincia di Rieti, a causa del violento sisma dello scorso 25 agosto, ha scoperto che due palazzine erano state costruite abusivamente e risparmiando. Ovviamente non erano state rispettate le norme antisismiche. Le famiglie che vivevano in tali edifici, sepolte dalle macerie, sarebbero decedute anche con un terremoto di lieve intensità. L’hanno affermato i giudici Lorenzo Francia, Rocco Maruotti e Giuseppe Saieva che ora hanno iscritto nel registro degli indagati cinque persone, ossia l’ingegnere che nel 1977 diresse i lavori, l’assessore che rilasciò l’agibilità nel 1989, l’amministratore unico delle ditte che costruirono gli edifici, il presidente delle case popolari e il geometra regionale. Quest’ultimo, secondo i pm, firmò il verbale di accertamento del collaudo nonostante l’infima qualità del calcestruzzo.

Tra abusivismo e conflitti d’interessi

Ci sarebbero cinque persone, cinque professionisti, dietro alle morti di tante persone ad Amatrice. Qualunque terremoto, secondo i pm, avrebbe fatto cadere in un attimo le palazzine realizzate abusivamente, senza rispettare la normativa antisismica, e con materiali scadenti per risparmiare. David Carfagna, Patrizia Bizzoni, Lucia Franconi, Iole Torroni, Vincenza Locchi e altre 14 vittime del sisma dello scorso 25 agosto potevano salvarsi se gli edifici in cui si trovavano fossero stati realizzati con materiali di qualità e non abusivamente. Il pool di magistrati ha scoperto anche un conflitto d’interessi: Ottaviano Boni, direttore tecnico del progetto di edificazione è risultato socio della ditta che costruì le palazzine abusive. Secondo i pm, inoltre, la condotta dell’ingegner Luigi Serafini fu alquanto deprecabile perché, in veste di amministratore unico della società, eseguiva i lavori ‘in modo difforme da quanto previsto dal progetto originale’.

Condotta scellerata anche quella dell’ex presidente dell’Istituto autonomo case popolare, Franco Oleandri, che sapeva delle innumerevoli irregolarità del processo autorizzativo ma chiese ugualmente al Comune di Amatrice il certificato di abitabilità dei palazzi crollati lo scorso 25 agosto 2016. Ecco, tutto ciò fa semplicemente accapponare la pelle. Tanta gente, ad Amatrice, è morta per la negligenza e leggerezza altrui, per persone che, pur di lucrare velocemente, avevano compiuto atti contrari alla legge. Adesso tali soggetti dovranno giustificarsi, dovranno spiegare ai giudici il motivo per cui, ad esempio, vennero disattese le norme antisismiche. Corrado Tilesi, ex assessore di Amatrice, dovrà spiegare la ragione per cui rilasciò l’abitabilità di quegli edifici pur potendo contestare le numerose irregolarità. Perché tutto ciò? Beh, in realtà il perché è intuibile: il denaro. L’avviso di garanzia notificato nelle ultime ore recita: ‘Omettendo di rilevare l’irregolarità dell’iter amministrativo seguito fino a quel momento, e in particolare che le opere di cui stava autorizzando l’abitabilità erano state collaudate nel 1977 e quindi ben sette anni prima della presentazione del progetto di variante’.

Amatrice, scuole senza adeguamento sismico

Molte palazzine e, addirittura, le scuole di Amatrice non sarebbero state oggetto di adeguamento sismico. Lo aveva detto, l’anno scorso, anche il geometra Gianfranco Truffarelli, titolare della ditta che nel 2012 ristrutturò la scuola di Amatrice, anch’essa crollata dopo il violento terremoto dell’anno scorso. Il tecnico, durante un’intervista rilasciata a ‘Il Mattino’, aveva sottolineato che nessuno gli aveva mai chiesto di effettuare adeguamenti sismici in quella zona. Si era parlato solo di miglioramenti. Adeguamento sismico e miglioramento, per il geometra Truffarelli, sono due interventi nettamente diversi: ‘C’è una differenza enorme tra miglioramento e adeguamento sismico. Do adeguamento sismico in quelle gare non si è mai parlato’. Come mai? Perché neanche il sindaco di Amatrice non aveva parlato di adeguamento sismico della scuola e di altre palazzine in zona?

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