Tiberio Timperi condannato per diffamazione, ex moglie gode

By | 29 gennaio 2018

Tiberi-moglie-figlio-condanna-RomaGuai per il giornalista e conduttore romano Tiberio Timperi. Il tribunale monocratico di Roma l’ha condannato a pagare un’ammenda di 1.500 euro e risarcire la moglie. Quest’ultima aveva denunciato Timperi per diffamazione. Il presentatore aveva affermato che l’ex moglie non gli faceva vedere il figlio, pregiudicando il rapporto padre-figlio. Tutto falso per Orsola Adele Gazzaniga, che aveva deciso di denunciare il celebre ex. Era il 2010. Sono passati otto anni, durante i quali Tiberio Timperi ha spesso raccontato la storia e la sua difficile situazione di ‘padre negato’.

La lettera pubblicata su Panorama

Il conduttore romano ha detto più volte che la ex moglie gli avrebbe impedito varie volte di vedere il figlio, tacciandola di ‘sottrazione di minore’. A quanto pare, quanto detto da Timperi non corrisponde al vero. La giustizia ha dato ragione alla moglie.

Otto anni fa, Tiberio pubblicò una sua lettera sul rotocalco Panorama, in cui rimarca la sua condizione di padre separato, una situazione che vivono tanti uomini ‘vittime di soprusi silenziosi: la madre può facilmente ostacolare il rapporto padre-figlio, anche se c’è un provvedimento favorevole al papà’.

L’avvocato della Gazzaniga, Attilio Soriano, ha accolto bene la decisione del tribunale monocratico di Roma. La decisione, per il legale, ‘arriva, dopo numerose udienze e dopo un meticoloso accertamento dei fatti. È stata, finalmente ed in maniera autorevole, affermata la dolosa falsità delle dichiarazioni con le quali il Timperi ha per troppo tempo sostenuto che la sig.ra Gazzaniga avrebbe ostacolato il rapporto di frequentazione con il figlio’.

‘Non posso vedere liberamente mio figlio’

Quella lettera pubblicata sul settimanale Panorama è costata cara a Tiberio Timperi. Nella missiva, il 53enne aveva scritto: ‘Io non posso vedere liberamente mio figlio, nonostante questo sia esplicitamente previsto nel provvedimento del tribunale… Non riesco a parlarci per telefono. La madre non risponde ai carabinieri né ai miei telegrammi: anche il suo avvocato non risponde ai fax del mio. Questo si chiama sottrazione di minore, minore che può essere manipolato da una madre malevola’.

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