Cronaca

Timbrava il cartellino e usciva dall’ufficio: licenziato in virtù della legge ‘Madia’

La legge ‘Madia’ sui furbetti del cartellino fa la prima ‘vittima’. Si tratta di un 54enne in servizio alla cassa ticket del Policlinico Umberto I di Roma. Il dipendente imbroglione è stato tradito da un parcheggio in doppia fila. Se non lo avesse fatto, probabilmente non sarebbe mai stato scoperto. Chi lo sa? Invece ad insospettirsi, l’anno scorso, è stato proprio il vertice del Dipartimento presso cui il dipendente furbetto prestava servizio.

Licenziamento senza preavviso

Lavorare, per molti, è un gran peso. Lo sa bene il 54enne romano che è stato licenziato in virtù della legge ‘Madia’. L’uomo, per 3 giorni consecutivi, avrebbe timbrato il cartellino, la mattina, e poi sarebbe uscito dall’ufficio. Il capo del Dipartimento se n’è accorto ed ha trasmesso gli atti alla Procura della Repubblica e alla Corte dei Conti. E’ partito un procedimento disciplinare e, lo scorso 9 novembre 2016, il direttore generale della Sapienza ha notificato il licenziamento senza preavviso all’assenteista.

Il furbetto non ha accettato il licenziamento

Il dipendente licenziato non ha accettato il benservito, nonostante fosse stato sorpreso e immortalato più volte uscire dall’ufficio dopo aver timbrato il cartellino. Il 54enne ha impugnato il provvedimento in virtù della sentenza della Corte costituzionale dello scorso 25 novembre. In realtà tale decisione riguarda aspetti procedurali. Il furbetto romano deve rassegnarsi e mettersi in cerca di un altro lavoro.

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