Titanic II, cinema o realtà?

By | 29 marzo 2014

L’ambizioso progetto del Titanic IITitanic II, cinema o realtà?

A poco più di 100 anni di distanza da uno dei disastri più famosi della storia (quella tragica notte tra il 14 ed il 15 aprile del 1912), Clive Palmer, un ricco imprenditore americano, cerca i contatti ed i contratti necessari a organizzare il cantiere da cui uscirà il Titanic II.
Ma l’operazione è più difficile del previsto. A fronte dell’esperienza di Palmer nel settore imprenditoriale la malasorte, che grava come un monito sul nome del progetto, spinge tutti i cantieri navali del mondo a trattare con diffidenza l’impresa.
Gli ultimi contatti erano stati presi con i cinesi, che in fatto di riproduzione sono i primi esperti mondiali: un’impresa cantieristica per un costo totale di soli 195 milioni di dollari. Dopo l’iniziale entusiasmo da parte dei potenti industriali asiatici adesso si arriva ad un ennesimo stallo: le due parti sembrano trovarsi ogni volta assai distanti da un accordo preciso e la data di produzione si allontana al 2016. Sembra troppo, ma Clive Palmer non è tipo da scoraggiarsi per imprese che già sa essere complicate.
Dalle ultime dichiarazioni rilasciate dagli industriali della Repubblica Popolare Cinese, trapela che anch’essi credono ancora fortemente nel progetto, quasi quanto lo stesso Palmer. Se l’operazione andasse davvero in porto i guadagni per il progetto avrebbero una portata storica, tanto quanto la tragedia stessa del Titanic. Ma se l’operazione si risolvesse in un ennesimo flop?
Il nome fa paura, ma fa ancor più paura, forse, mettere in mare aperto un’imbarcazione con quel nome.
Ma se invece il collasso si presentasse ancor prima di mettere sull’acqua il Titanic II, ciò significherebbe il disastro economico anche per il ricchissimo Clive Palmer e per tutti i suoi soci. Ma egli al momento, forse per scaramanzia, chissà, si rifiuta di rilasciare ulteriori dichiarazioni: evita i giornalisti con “No” secchi ed “Arrivederci” perentori; intanto confida, dentro di sé, che il cantiere si apra e i suoi già esorbitanti guadagli raggiungano dimensioni tali da poter colmare gli abissi marini.

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