Cronaca

L’iPhone di Tiziana Cantone va sbloccato: rogatoria alla Apple

Si ritorna a parlare di Tiziana Cantone, la ragazza partenopea che si è suicidata dopo la diffusione di alcuni video a luci rosse che la vedevano protagonista. La Procura di Napoli sentirà l’ex fidanzato di Tiziana, Sergio Di Palo, come persona informata dei fatti. L’uomo, comunque, non è ancora indagato.

Solo Tiziana Cantone conosceva il codice per sbloccare l’iPhone

Sergio Di Palo ha vissuto insieme a Tiziana Cantone per un anno, proprio quando quei video ‘piccanti’ sono stati messi in Rete. Lo scopo degli inquirenti è quello di capire se Di Palo ha diffuso qualche video. Adesso la Procura ha concentrato le sue indagini sull’iPhone di Tiziana. Per conoscere il contenuto del dispositivo ci vuole un codice di 4 cifre che solo la Cantone sapeva. Un bel problema per gli investigatori, visto che altre volte, anche nel mondo, la Polizia ha chiesto alla Apple per sbloccare i melafonini di vittime e indagate, ricevendo sempre un secco diniego. Chissà quale sarà, adesso, la risposta del colosso di Cupertino?

Negli scorsi mesi gli investigatori hanno esaminato gli smartphone di diverse persone, tra cui quello dell’ex fidanzato di Tiziana Cantone. In tal caso non ci sono stati problemi perché tutti gli apparecchi erano equipaggiati con il sistema operativo Android. L’OS mobile di Apple, com’è noto, è ‘blindato’: nessuno può violarlo senza un determinato codice che solo il proprietario conosce.

Le indagini relative al suicidio della Cantone, dunque, sono state interrotte in attesa della risposta di Apple. C’è bisogno di esaminare il contenuto dell’iPhone della 31enne che, lo scorso 13 settembre, si è tolta la vita. Nessuno conosce il pin del cellulare della Cantone, che potrebbe contenere dettagli importanti per far luce sulla vicenda. Il pm Rossana Esposito avrebbe già redatto una rogatoria internazionale che verrà inviata alla Apple.

Certamente, in questa storia ha un ruolo anche l’ex fidanzato di Tiziana Cantone. Ma che ruolo? E’ questo il motivo per cui nei prossimi giorni verrà ascoltato dai pm Sergio Di Palo.

Tutto è iniziato per gioco

Tiziana Cantone aveva iniziato quasi per gioco a farsi riprendere durante i ‘rapporti intimi’ ma non pensava che qualcuno diffondesse quel materiale sul web. Un gioco che le è costato la vita. La 31enne si è sentita offesa, umiliata e distrutta quando aveva appreso che quei filmati erano finiti in Rete, sui siti per adulti. Tiziana non accettava tutto ciò e a nulla è valso il suo tentativo di far rimuovere quei contenuti dalla Rete. La donna, prima di togliersi la vita, usciva pochissimo di casa perché non voleva essere derisa: detestava i ghigni beffardi delle persone che la incontravano.

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